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SIRIA: un nuovo incubo, altroché PACE! Breaking NEWS!

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SIRIA: un nuovo incubo, altrochè PACE!

Avevo ragione.
E non lo dico per una velleità di autoelogio o per presunzione, ma perché lo temevo e non mi fidavo.

Ricordate di certo che qualche tempo fa vi ho scritto, in un articolo, a proposito della mia sintetica intervista con scambio di informazioni, fatta ad un signore siriano che ormai ha lasciato la sua terra e che vive da alcuni anni in Egitto, Mr. Sob.
Come sapete, il presidente siriano Bashar al Assad a dicembre 2024 era fuggito in Russia, dalla capitale Damasco, all’arrivo dei nuovi signori locali, cioè le truppe Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) capitanate dal terrorista che aveva precedentemente una taglia USA sulla testa, Al Jolani: ecco Mr. Sob mi aveva manifestato allegria e speranza che il suo paese sarebbe tornato alla normalità dopo anni di un regime da lui considerato chiuso e opprimente, quello appunto di Assad. E aveva persino auspicato di poter tornare presto nella sua Madre Patria.
Purtroppo, come temevo, la situazione in Siria è tutt’altro che placata e, come ho già avuto modo di scrivere, si respira al contrario un’aria di vendette e di violente rappresaglie dei nuovi vincitori su chi, militare o civile, ha sostenuto il precedente regime, ma anche solamente in quanto fa parte della corrente islamica degli alawiti.
E tutto ciò, dopo che Stati Uniti e Occidente hanno dato il loro sostanziale appoggio ai nuovi sanguinari conquistatori, i quali tra l’altro stanno chiedendo soldi e risarcimento ai russi, che hanno avuto la colpa di essere tra i principali sostenitori di Assad.

Ma cosa sta succedendo più precisamente in Siria?
Le seguenti informazioni mi sono arrivate tramite Laith Marouf, corrispondente di FPTV, Canale televisivo canadese, per la comunità di lingua portoghese.
Ora ve le riporto.

Dal 7 e dall’8 di marzo ultimo scorso, gli scontri armati si sono intensificati in Siria, ora controllata da “ex” membri di Al-Qaeda e da quelli di HTS, guidati da Al-Julani, il nuovo “presidente” della Siria, con il supporto, tra gli altri della Turchia.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che cinque massacri separati, per mano delle Forze di sicurezza HTS hanno causato la morte di 162 civili, tra cui donne e bambini, nella regione costiera della Siria venerdì scorso, sopratutto , aggiungendo che “la stragrande maggioranza delle vittime è stata giustiziata sommariamente da personale affiliato ai Ministeri della Difesa e degli Interni. Ciò ha portato il bilancio totale delle vittime dallo scoppio della violenza di giovedì scorso a oltre 250 persone”. In realtà altre fonti parlano già di oltre 700 uccisi.

La testata libanese Al-Akhbar riferisce che la costa siriana (roccaforte dell’SAA, cioè di quanto rimane dell’Esercito Arabo Siriano di Assad) sta rapidamente scivolando in una sanguinosa guerra civile, tra violazioni commesse dai membri delle forze di “Sicurezza generale” dell’HTS e rapidi attacchi contro di loro da parte dei gruppi armati della resistenza.

Sono emersi diversi gruppi volti a combattere l’amministrazione HTS, in particolare la “Brigata Scudo Costiero” e il “Consiglio Militare per la Liberazione della Siria”, quest’ultimo guidato da un ex generale di brigata dell’esercito siriano.

Gli attacchi della resistenza si sono verificati simultaneamente in più località, il più significativo dei quali ha preso di mira un convoglio di sicurezza sull’autostrada Latakia-Tartous, causando la morte e il ferimento di diversi membri del personale di sicurezza. Altri hanno preso di mira i posti di blocco nella città di Jableh e il quartier generale dell’Accademia militare.

In seguito alle richieste di protesta emesse dal “Consiglio islamico alawita supremo in Siria e nella diaspora”, sono state segnalate proteste diffuse a Tartous, Jableh e in alcune parti di Damasco e le forze HTS hanno utilizzato munizioni vere per disperdere i dimostranti, mentre diversi edifici governativi sono stati incendiati e vandalizzati. Ma va detto che queste proteste sono state una risposta alle campagne e alle violazioni in corso contro gli alawiti, guidate dal governo HTS.

Sono infatti emerse decine di foto e video terrificanti di alawiti torturati e assassinati.

Vi leggo quanto ha scritto a questo proposito Il giornalista libanese Hassan Illaik:

Le bande terroristiche di Julani stanno compiendo atti di genocidio contro gli Alawiti in Siria. Non hanno mai smesso di perseguitarli dalla caduta del precedente regime, una persecuzione che include l’omicidio di persone innocenti, il loro rapimento, la privazione dei loro mezzi di sostentamento e l’umiliazione collettiva. Quando alcuni alawiti hanno osato parlare contro questa oppressione, le bande di Julani hanno lanciato una campagna di natura genocida che ha preso di mira l’intera comunità alawita.

I propagandisti di Julani si rifiutano di riconoscere che ci sono persone che si oppongono a lui, che rifiutano il suo autoritarismo, il suo comportamento e la sua sottomissione all’Occidente, al regime saudita e a “Israele”.
Questi propagandisti credono davvero che un singolo alawita oggi stia combattendo per Bashar al-Assad? Questa è una bugia. Gli alawiti stanno difendendo il loro diritto a vivere come cittadini, il loro diritto a rifiutare una vita di umiliazione e omicidio. Eppure, per i propagandisti, chiunque si opponga viene etichettato come un residuo del vecchio regime, un agente straniero e un bersaglio facile per il massacro. La loro retorica non è altro che un preambolo al genocidio.

Questo vile genocidio si inginocchia davanti a “Israele” e alla Giordania: non osa affrontare gruppi di opposizione protetti, come i curdi. Invece, prende di mira ferocemente la gente della costa, sapendo che non ha protezione esterna. Ma questo comportamento vile avrà conseguenze disastrose per la società siriana.

In nome della “prevenzione dei conflitti”, siamo rimasti in silenzio sulle uccisioni, gli abusi e le espulsioni dal lavoro subite dai nostri fratelli in Siria. Ma il nostro silenzio ha solo incoraggiato questa gang a versare ancora più sangue dei nostri fratelli”. COSI ha scritto il collega libanese Hassan Illaik.

Nel frattempo, le forze israeliane che hanno illegalmente invaso la Siria prendendo possesso delle alture del Golan, continuano ad avanzare in diversi villaggi nella campagna meridionale di Quneitra, mentre gli abitanti chiedono la liberazione delle loro terre.

E intanto, pochi giorni fa, Al-Julani ha dichiarato:L’era del perdono e dell’amnistia è finita; è iniziata la fase della liberazione e della purificazione“, riferendosi agli scontri che hanno causato la morte di civili.

Hassan Illaik ha anche aggiunto quanto segue.

“L’affermazione che questa sia una “vendetta contro gli alawiti” non è altro che una cortina fumogena. Al-Julani e i suoi sponsor e padroni (in Arabia Saudita, Qatar, Turchia, diversi Paesi europei e Israele) non pensano al passato; sono concentrati sul futuro.

E il loro piano inizia con lo sradicamento degli alawiti, sia tramite uccisioni, spostamenti o “sterilizzazione politica”.

Per dirla in parole povere, Al-Julani e la sua banda vogliono imporre la seguente equazione agli alawiti e a tutte le minoranze:

• “Quelli che non uccidiamo devono andarsene“.

E quelli che restano saranno cittadini di decima classe: umiliati, degradati, derubati delle loro ricchezze e dei loro beni e uccisi quando vogliamo“.

In tutta questa violenza, facciamo quindi ben attenzione a non cadere nella trappola mentale della guerra di religione. E ora mi spiego meglio.

I soldati e i seguaci di HTS da tempo terroristi, collegati spesso ad Al Qaeda, seguono un’ideologia estremista che non ha nulla a che fare con l’Islam tradizionale e stanno prendendo di mira anche i religiosi sunniti che condannano i massacri contro i civili siriani.
L’esempio reale è costituito dallo sceicco Abdel Rahman al-Dala’, di al-Dana a Idlib, che vedete nella prima foto nella galleria a scorrimento qui sopra, quando era ancora vivo. Dalle foto successive potete purtroppo notare che è stato ucciso dopo essere stato rapito e torturato nelle strade di Damasco per aver condannato i massacri dei civili.

In questo ennesimo dramma mediorientale, si registra anche il messaggio del leader della resistenza irachena Shaykh Qays al-Khazali, il quale ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Con grande preoccupazione, la continua escalation della violenza in Siria, specialmente nelle aree controllate da gruppi armati noti per la loro storia terroristica, e ora operanti sotto le mentite spoglie delle forze di sicurezza, ha portato all’esecuzione di persone della setta alawita, causando un profondo panico. Ciò richiede una risposta immediata per proteggerli.

Il silenzio della comunità internazionale riguardo a questi massacri è inaccettabile. Chiediamo ai “paesi attivi nell’arena siriana ” di smettere di essere inefficaci e di assumersi la responsabilità di fermare queste violazioni e proteggere i civili, in particolare gli alawiti.

Chiediamo la fine della violenza e auspichiamo una soluzione politica globale che garantisca i diritti di tutti i siriani, senza discriminazioni”.

In questo quadro drammatico, ma ormai abbastanza chiaro, concludo condividendo con voi la vergognosa dichiarazione diffusa dal portavoce dell’Unione Europea:
“L’Unione Europea condanna fermamente i recenti attacco, presumibilmente da parte di elementi pro-Assad, contro le forze governative ad interim nelle zone costiere ella Siria e ogni forma i violenza contro i civili”.

Insomma una vergogna: la realtà completamente distorta per il popolino credulone europeo!

Al momento è tutto, ma fate sempre ben attenzione a chi credere…e non dimenticate il libro qui sotto in caratteri rossi…
A presto
Anna

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7 comments

ATur 18/03/2025 at 09:17

Ciao Sergio, grazie e un caro saluto
Anna

ATur 18/03/2025 at 09:17

Ciao Lia, grazie di ❤️

Marino Danielis 12/03/2025 at 19:29

In meno di 24 ore oltre 100 cristiani sono stati brutalmente massacrati nel silenzio assordante dei media e della comunità internazionale dopo più di mille civili uccisi in quattro giorni: in Siria è in corso un massacro su larga scala delle minoranze religiose, soprattutto degli alawiti, nelle province occidentali con il complice silenzio della UE . Comunque se proseguono questi feroci massacri da parte dei jihaidisti di Jolani potrebbe non restare in Siria più alcuna traccia di millenarie minoranze religiose, alawite e cristiane. Il silenzio assordante dell’Unione Europea sulla Siria dove si consuma l’ennesima tragedia orchestrata dagli islamisti di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS). Il leader del gruppo, Abu Mohammad al-Julani, ha ordinato ai suoi combattenti di smettere di filmare le atrocità che stanno )commettendo: massacri, pulizie etniche e violenze indicibili nelle regioni costiere del Paese. Questi criminali stanno uccidendo bambini, donne, anziani cristiani ma la UE, l’ONU e il mondo intero, ad eccezione di Trump e Putin, fa finta di nulla, anzi invita il massacratore ad incontri bilaterali. UNA VERA VERGOGNA!!!!!

ATur 18/03/2025 at 09:16

Ciao Marino, grazie e gentilmente aiutami a diffonderlo

https://numero6.org/attualita/siria-un-nuovo-incubo-altroche-pace-breaking-news/?aff=annaturletti
Un caro saluto
Anna

Lia Arca 11/03/2025 at 18:50

Grazie Anna è un buon reportage. Complimenti. Non lo si può girare a qualcuno?

Lia Arca 11/03/2025 at 18:48

Ora è diventato il dittatore Assad ma fino a non molti anni fa, prima che incominciassero gli attacchi del 2011, veniva considerato un buon democratico e invitato persino al funerale di Giovanni Paolo II. La convivenza fra gli appartenenti alle varie confessioni era esemplare. Tutti con pari dignità. Io sono stata in Siria tanti anni fa e posso affermare che mi è sembrato un luogo apparentemente felice con gente bella e sorridente. Io osservo le persone che passano nelle strade con occhio molto molto vigile, non quelle degli alberghi di lusso.
La Siria ha voluto mantenere la sovranità monetaria e non ha aderito a prestiti del Fondo Monetario Internazionale ed è per questo motivo che Assad è diventato un dittatore spietato e la Siria, da paradiso che era è diventato l’inferno. Mi complimento con tutti i politici, Tajani in testa, di questa dittatura europea che sono andati a ossequiare il nuovo padrone di casa, le cui mani grondano sangue davvero. “Similia cun similibus facillime collimantur” Se ricordo bene il detto latino e anche il latino.

Sergio Salvelli 11/03/2025 at 14:01

situazione complessa. Dietro c’e’ sempre la pulizia etnica per fare affari con i soliti noti della terra altrui .Grazie Anna

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