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L’origine del Diavolo con Stefania Tosi e Gianluca Lamberti

Gianluca Lamberti intervista Stefania Tosi sul suo libro “Le origini di Dio e del Diavolo” mettendo a nudo le incongruenze riscontrate sulla bibbia e l’invenzione di una figura molto controversa.


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  • Prima che il male facesse la sua apparizione, nell’universo regna- vano la pace e la gioia. Tutto era in perfetta armonia con la volontà del Creatore.
    Lucifero era il primo dei cherubini protettori, santo e immacolato. “Così parla il Signore, l’Eterno: Tu mettevi il suggello alla perfezione, eri pieno di saviezza, di una bellezza perfetta; eri in Eden il giardino di Dio; eri coperto d’ogni sorta di pietre preziose… Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Io t’avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco. Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, perché (Diodati traduce “finché”) non si trovò in te la perversità” (Ezechiele 28:12-15).
    Lucifero avrebbe potuto godere del favore di Dio, essere amato e onorato dalle schiere angeliche e utilizzare le sue nobili facoltà per il bene degli altri alla gloria del suo Creatore. Ma il profeta dice: “Il tuo cuore s’è fatto altero per la tua bellezza; tu hai corrotto la tua saviezza a motivo del tuo splendore…” (Ezechiele 28:17). A poco a poco Lucifero cedette al desiderio dell’autoesaltazione: “… tu ti sei fatto un cuore come un cuore di Dio” (Ezechiele 28:6). “Tu dicevi in cuor tuo: ‘Io… eleverò il mio trono al disopra delle stelle di Dio; io m’assiderò sul monte dell’assemblea… salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all’Altissimo’” (Isaia 14:13, 14). Invece di impegnarsi perché Dio occupasse il posto supremo nell’affetto delle sue creature, Lucifero cercò di accattivarsi il loro appoggio e il loro omaggio. Desiderando assicurarsi l’onore che il Padre aveva conferito al Figlio, il principe degli angeli aspirò a quel potere che spettava solo al Cristo.
    L’orgoglio alimentò in Lucifero questa sete di supremazia. Fiero della sua gloria e della sua ambizione, volle essere uguale a Dio.
    Lucifero, in qualità di cherubino, era stato particolarmente onorato e amato dagli esseri celesti: il suo influsso su loro era notevole. Poiché il governo di Dio non comprendeva solo gli abitanti del cielo, ma anche quelli di tutti i mondi da lui creati Satana pensò che se fosse riuscito a trascinare gli angeli del cielo nella sua rivolta, avrebbe potuto coinvolgere anche gli altri mondi. Aveva presentato astutamente la sua versione dei fatti, ricorrendo ai sofismi e alla frode per raggiungere lo scopo. La sua potenza di seduzione era grande e, coperto con il manto della falsità, era riuscito parzialmente nei suoi intenti. Perfino gli angeli rimasti fedeli a Dio non riuscivano a comprendere chiaramente il suo carattere o a immaginare come si sarebbe realizzato il suo piano.
    Anche quando fu deciso che Satana non sarebbe più potuto ri- manere in cielo, Dio non lo distrusse. Poiché Dio accetta solo il servizio dettato dall’amore: l’ubbidienza delle sue creature deve fondarsi sulla convinzione della sua giustizia e della sua bontà. Se Satana fosse stato distrutto, gli abitanti del cielo e quelli degli altri mondi, non essendo in grado di comprendere la natura e le conse- guenze del peccato, non avrebbero potuto scoprire la giustizia e la misericordia di Dio. Se egli fosse stato immediatamente annientato, essi avrebbero servito Dio per timore e non per amore. L’influsso del seduttore non sarebbe stato del tutto eliminato e lo spirito di ribellione non sarebbe stato totalmente sradicato. Il male doveva maturare. Per il bene di tutto l’universo Satana doveva avere l’oppor- tunità di sviluppare pienamente i suoi princìpi affinché tutti gli esseri creati potessero conoscere, sotto la vera luce, le sue accuse contro il governo divino e la giustizia, la misericordia di Dio e l’immutabilità della sua legge non fossero più messe in discussione.
    La ribellione di Satana doveva servire di lezione all’universo nel corso dei secoli futuri ed essere una testimonianza perpetua della natura e dei terribili risultati del peccato. L’attuazione delle regole di Satana, i loro effetti sugli uomini e sugli angeli, avrebbero dimostrato quali erano le conseguenze del rigetto dell’autorità divina e avrebbero testimoniato che il benessere delle sue creature è legato al governo di Dio e alla sua legge. Così la triste storia della ribellione sarebbe stata una salvaguardia eterna per tutti gli esseri celesti, per proteggerli dall’inganno relativo alla natura della trasgressione, impedendo loro di commettere il peccato e di subirne le conseguenze.
    Lo stesso spirito che animò la ribellione in cielo, la fomenta ancora oggi sulla terra. Satana attua nei confronti degli uomini la stessa opera già sperimentata con gli angeli. Oggi il suo spirito regna sui “figli della disubbidienza” che, come lui, cercano di eliminare le restrizioni imposte dalla legge di Dio, promettendo agli uomini la libertà mediante la trasgressione dei suoi precetti.
    Ma ecco in che modo Dio stesso definisce il proprio carattere: “… L’Iddio misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in benignità e fedeltà, che conserva la sua benignità fino alla millesima genera- zione, che perdona l’iniquità, la trasgressione e il peccato ma non terrà il colpevole per innocente…” (Esodo 34:6, 7).

  • Non voglio criticarti, secondo me fai un po troppa confusione, ai fatto un minestrone, la bibbia spiega benissimo chi e Diavolo (Satana), stai assemblando discorsi e affermazioni fuori dal contesto Biblico, mi dispiace ma non sono d’accordo con il tuo modo di presentazione di Dio e Satana.

  • Una domanda se Satana é un riferimento storico o una sorta di figura simbolica,mi può spiegare la ricercatrice la porta dell’inferno in Senato, il collocamento di Molloc a Roma,i satelliti dei gesuiti Lucifer 1 Lucifer 2,l’inaugurazione di san Gottardo, i maghi neri al vertice della piramide,i rituali della aristocrazia nera etc.Scusate la mia ignoranza

  • Questa ricercatrice, Stefania Tosi, è bravissima e preparatissima.

    Morris… INTERVISTALA e poi portala nella tua piattaforma.

  • FACCIO UNA PREMESSA SONO UN CATTOLICO TIEPIDINO NON VADO A MESSA LA DOMENICA PREGO POCHISSIMO MA SENTO NEL PROFONDO DEL MIO CUORE DI ESSERE UN AUTENTICO CATTOLICO PERCEPISCO LA MIA VERA IDENTITA’, DOVREI PREGARE DI PIU’ E FREQUENTARE LA MESSA.
    QUESTO VIDEO COME GIA’ TEMEVO ANCOR PRIMA DI VEDERLO E’ UN GRANDISSIMO ARGOMENTARE ATTRAVERSO ANCHE FONTI STORICHE PER SMONTARE LA FIGURA DEL DEMONIO. IO MI CHIEDO MA POSSIBILE CHE TUTTI HANNO PAURA DI DIRE CHIARAMENTE CHE IL DEMONIO E’ UN ESSERE PERSONALE REALE CHE E’ SEMPRE ESISTITO DAPPRIMA COME ANGELO SERAFINO CREATO DA DIO CHE POI SI E’ RIBELLATO ETC…. ETC…..MA PERCHE’ GLI STUDIOSI FANNO A GARA COL FARE ENORMI GIRI DI PAROLE PIUTTOSTO CHE DIRE CHIARAMENTE LE COSE COME STANNO.
    SONO STANCO DI SCRIVERE LO DICO IN 2 PAROLE, ESORCISTI DA SEMPRE COMBATTONO LOTTE ESTENUANTI COI DEMONI CHE SI RIVELANO ATTRAVERSO GLI INDEMONIATI, EBBENE SONO ESSERI REALI HANNO I LORO NOMI ESISTONO DAVVERO E’ INUTILE FARE ENORMI GIRI DI PAROLE PER DESCRIVERLI NEI MODI PIU’ DISPARATI FUORCHE’ DESCRIVERLI COME SONO IN REALTA’.
    NON E’ CHE NEGANDO LA LORO REALE ESISTENZA O DESCRIVERLI DIVERSAMENTE O IMMAGINANDO CHISSA’ COME LE LORO ORIGINI RENDA PIU’ FIGHI

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