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  • Condivisibile MA: Se uno è un dipendente le tasse se le trova già decurtate in busta paga, qualsiasi cosa compri, anche l’essenziale, è gravato dall’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto, all’estero VAT Value Added Tax), i carburanti non ne parliamo e così via. Che fai, non paghi le bollette? dopo poco ti staccano le utenze e poi voglio vedere (anzi no) che si farebbe senz’acqua, luce, energia. Ho paura che lo sciopero fiscale oltre che difficile da attuarsi per come ho già sopra descritto, possa risultare un ulteriore elemento accelerante del prossimo futuro distopico che vuole un unico governo mondiale che eroga ai cittadini/schiavi un misero reddito mensile di sudditanza. Che ne pensate in merito?

    • Il punto è questo,andrebbe paralizzato il paese.So che abbiamo così tanta paura che non riusciamo a contestualizzare che se ognuno prendesse questa scelta basterebbe un mese,niente lavoro,niente pagamenti,stop assoluto…forse meno…non esistono battaglie senza rischi,chi non accetta rischi è giusto che soccomba a tutto questo

      • Andrebbe paralizzato il paese e l’unico modo è quello di incrociare le braccia tutti e non per 1 solo giorno e se fosse in tutto il mondo nel giro di pochi giorni salterebbe tutto …. altro che grande reset, ma non illudiamoci non avverrà. Facciamo l’ipotesi che la cosa si realizzasse : ok salta il sistema e poi? Che mondo alternativo abbiamo la possibilità di imbastire con miliardi di persone che pensano solo a se’ stessi? E sì, sono con te che le manifestazioni ormai sono espressione di folclore. Sinceramente, sono arrivata già da tempo al punto a cui è arrivato Morris e forse era questo il punto a cui dovevamo arrivare.

    • Hai perfettamente ragione sulla prima parte, invece sul futuro distopico che ci attende non cambia nulla, le cose cambieranno dell’oggi al domani, probabilmente sotto qualche festa e quando ci renderemo conto sarà troppo tardi.

      • Eh, pensare che il 95 per cento dei crimini è di natura economica… quindi senza quel problema del denaro non ci sarebbero crimini. Ricominceremmo a organizzarci in piccole comunità in cui la gente imparerebbe in fretta che senza gli altri non riuscirebbe a sopravvivere, come si faceva una volta. Agricoltura, pastorizia, manovalanza, ognuno a fare il suo. Con le guerre una cosa che i miei nonni mi raccontavano è che ci si aiutava tutti. Anche coi soldati stranieri si diventava amici. Io voglio vedere, immaginare e desiderare un mondo così. Illusa? No, solo che la magia si fa così…ognuno cerchi di fare il suo per la sua vita e il resto verrà, la terra sta rivoltando il campo magnetico entro il 2025… Chi si salva è salvo. Ci rivediamo di là 😘

        • E’ questo il nostro futuro Sara. Ci arriveremo per una strada o per un’altra. Per quanto mi riguarda, partirei subito con questo tipo di società, la vagheggio e la inseguo da moltissimi anni, a partire dall’open source. Non siamo ancora pronti e forse il grande reset ci darà una mano in questo e per istinto di conservazione ci daremo una mossa

  • credo che stiano arrivando anche a questo, bloccando i conti correnti o attingendo direttamente ad essi, in caso di mancato pagamento, si metteranno le spalle al sicuro. Con l’abolizione del contante, poi, scongiureranno la possibilità che ognuno ritiri i propri soldi e così ci terranno in scacco.

  • Allora qui siamo in un punto di stallo. Non basta avere la consapevolezza che c’è qualcosa che non va, occorre desiderare e soprattutto volere un mondo migliore per tutti. Ciò che la gente avverte come qualcosa che non va è la messa in discussione del loro status quo e la morte della classe media di cui fanno parte. Questa fase, come quella delle monete complementari era 15 anni fa, le abbiamo bruciate, tempo non ce n’è più ed ora tocca saltare alla fase successiva, ma gente per questa fase ce n’è ancora troppo poca; in vero, ce n’è ancora troppa poca anche per la tappa prima. Oggi Angela Stella Larosa ha centrato bene il punto in un suo video, andate a vederlo.

  • Dal mio semplice punto di vista il sistema genera soldi automaticamente per i propri scopi. L’ euro è una moneta privata, basta un clic, per proprietari di questa valuta e generano il denaro che gli occorre per finanziare i loro obbiettivi. Pultroppo una buona parte delle persone dipende totalmente dal denaro, un esempio chi abita in città, bollette, condominio, e soprattutto cibo… Il modo per uscire da tutto questo a mio parere è solo uno, solidarietà umana, gestire con equilibrio, serietà, coerenza le risorse autonomamente senza passare per i governi. Ma per fare questo occorre prendere coscienza…

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