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Intervista a Susanna Casagrande: una chat col male

Morris San ha intervistato Susanna Casagrande il 24/11/2020.

Chi è Susanna Casagrande?

Susanna Casagrande è una nostra utente che ha voluto condividere con noi la sua esperienza paranormale partita da una strana richiesta di amicizia ricevuta su Facebook da un personaggio che parlava spesso di spiriti ed alieni.

Susanna si è poi accorta di avere un certo legame con questa persona, tanto che questa conosce persino le cose che Susanna non ha mai detto a nessuno.

Le domande poste a Susanna Casagrande durante l’intervista:

  • Chi è Susanna Casagrande?
  • Ci racconti la tua storia?
  • Tu sei religiosa?
  • Entri in Chiesa?
  • Hai mai fatto una seduta spiritica?
  • Ti ritieni una persona condizionabile?
  • Perchè non ti sei rivolta anche alla Chiesa, ad un esorcista?
  • Ad oggi secondo te cosa è accaduto realmente?
  • Ricostruendo il tutto, ad oggi è venuto in mente qualcosa a tuo marito e a tuo figlio?

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  • In ciò è ravvisabile l’esistenza del diavolo che agisce sugli esseri umani – ha in mano tutto: politicik, governik, magistratik, giornalik, et similia – solo chi ha il cuore pulito ne è esente, e anche senza saperlo, è un buon cristiano, di qualsiasi credo, il passo successivo, praticare il bene nel nome di Jesus – e leggere pure agiografie di Santi, insegnano!

  • Ciao,
    volevo raccontare un fatto accadutomi.
    Anni fa, nel giro di un anno, ho subito due lutti di persone a me care. Poco tempo dopo, mi sono trasferito dal sud al nord per lavoro. Un giorno, mentre mi recavo presso una filiale bancaria per aprire un conto corrente, camminando a piedi in questa grande strada con i sensi di marcia separati da uno spartitraffico, assorto nei miei pensieri delle persone da poco scomparse, ho avuto l’istinto di guardare dall’altro lato della strada, nel senso di marcia opposto al mio, una figura che ancora era un puntino lontano, della quale ancora non era possibile distinguerne i tratti. Non l’ho seguita assiduamente ed in modo interessato, ma ogni tanto mentre si avvicinava la guardavo di sfuggita, come se qualcosa volesse non farmela perdere di vista ( mi soffermo su questo per far intendere che non ho avuto modo di far notare a quella persona che io la stessi osservando). Giunto ad una cinquantina di metri, sempre sul lato opposto della strada, attraversa e si incammina verso di me sul mio marciapiede ( io ero in una città nuova e non conoscevo nessuno, e anche se assorto nei pensieri tristi, il mio volto era normale e non faceva intravedere nessuna disperazione), e quando sta per incrociarmi, mi ferma chiamandomi per nome, mi rassicura sul fatto che mio Papà e mio zio adesso sono in un altra dimensione,spirituale, e che stanno bene, e che non devo essere triste. Mi dà una carezza e se ne va. Era un uomo di chiesa, anche se l’ho notato solo quando mi ha parlato per via del colletto tipici dei preti. Non so chi sia e non l’ho mai più rivisto.
    Pax et bonum a tutti

  • Allucinante, speriamo di non capitarci mai. Riguardo le anime gemelle Elettrone libero fece mi due o tre video, intervistando una sua amica che ci era incappata; Sara non è ancora arrivata a caricare i video qui su numero 6, ma presumo lo farà. Questa esperienza di Susanna, che ringraziamo per il suo coraggio, è tutta un’altra cosa, comunque, ed è proprio vero che il caso non esiste. Credo cha a tutti ci interessa sapere come si cura da sola :).

  • Un vero incubo Signora. Molto coraggiosa ,Susanna, a raccontare il suo vissuto.Non bisogna aver paura di essere diversi da altre o altri.L ‘importante e ‘ provare e riuscire a capire chi siamo veramente noi.Grazie A tutti e due.

  • mi viene la pelle d’oca… mi son venuti alla mente alcuni ricordi di quando ero piccolo e a casa nostra succedevano cose strane (rumori, voci, ombre… ), e la cosa più brutta è che quando ne parli ti prendono per matto…

  • Tutto quello che ci capita è il frutto di una accettazione,tipo quando si vanno ad aprire certe porte noi sappiamo che non va bene,ma lo facciamo ,e così è il bene dobbiamo ,essere noi ad accettarlo ,Gesù disse ad un cieco ” cosa vuoi che io ti faccia” giustamente tutti noi pensiamo ” cosa può volere un cieco da Gesù? Ovvio,ed invece ,non è ovvio per niente,noi dobbiamo chiedere come nostro personale Salvatore chiedere, d’altronde come fanno gli illuminati con noi ,ci dicono tutti prima con largo anticipo ,per il rispetto di una legge cosmica ,noi che possiamo dire no , non lo diciamo stiamo zitti ,per cui subentra la legge de silenzio assenso (accettazione tacita) loro continueranno a dirci tutto ma proprio tutto in largo anticipo,il bene o il male non si subiscono si accettano

  • Tutto quello che ci capita è il frutto di una accettazione,tipo quando si vanno ad aprire certe porte noi sappiamo che non va bene,ma lo facciamo ,e così è il bene dobbiamo ,essere noi ad accettarlo ,Gesù disse ad un cieco ” cosa vuoi che io ti faccia” giustamente tutti noi pensiamo ” cosa può volere un cieco da Gesù? Ovvio,ed invece ,non è ovvio per niente,noi dobbiamo chiedere come nostro personale Salvatore chiedere, d’altronde come fanno gli illuminati con noi ,ci dicono tutti prima con largo anticipo ,per il rispetto di una legge cosmica ,noi che possiamo dire no , non lo diciamo stiamo zitti ,per cui subentra la legge de silenzio assenso (accettazione tacita) loro continueranno a dirci tutto ma proprio tutto in largo anticipo,il bene o il male non si subiscono si accettano

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