Riflessioni

Il film che “non esiste”: quando la censura non brucia i libri… Li compra!

Ci sono persone che quando sentono la parola censura pensano subito a scene da film: i soldati che entrano in una biblioteca, prendono i libri e li bruciano.
Oppure immaginano il giornalista che viene arrestato perché ha scritto una verità scomoda.

E invece oggi la censura è molto più elegante.
È silenziosainvisibile, e proprio per questo è ancora più pericolosa.

Perché la censura moderna non ti dice: “Non puoi parlare.”
Ti dice: “Puoi parlare… ma nessuno ti sentirà.”

E la cosa più assurda è che la gente non se ne accorge.


La censura più perfetta? Quella che sembra un caso

La notizia è questa: il film di Paolo Sorrentino su Berlusconi, “Loro”, in Italia praticamente non si può vedere.

Non è su Netflix.
Non è su Prime.
Non è in DVD.
Non passa in TV.

Un film di un regista famoso in tutto il mondo. Uno di quelli che normalmente ti ritrovi ovunque: rassegne, piattaforme, speciali, pubblicità, interviste.

E invece “Loro”… sparito.

Come mai?

Secondo quanto riportato, i diritti sono stati comprati da Mediaset.
E guarda caso Mediaset è l’azienda della famiglia Berlusconi.

Quindi cosa succede?

Succede una cosa che nella mente della persona comune non può esistere:
compri un film… per non farlo vedere.

Non lo vieti.
Non lo censuri “ufficialmente”.
Non fai scandalo.

Lo compri… e lo metti in un cassetto.

Fine.


Ecco come funziona davvero il potere

Questa è una lezione gigantesca.
Perché molti pensano che il potere sia quello che urla e comanda.

No.

Il potere vero è quello che gestisce cosa puoi vedere, cosa puoi sapere, e cosa puoi ricordare.

La gente crede di vivere in libertà perché può scrivere un post su Facebook.

Ma la libertà non è scrivere.
La libertà è arrivare alle persone.

E se il sistema decide che tu non devi arrivare, non ti blocca con la polizia.
Ti blocca con qualcosa di molto più subdolo:

  • algoritmi
  • silenzi stampa
  • inviti cancellati
  • interviste mai pubblicate
  • distribuzioni “anomale”
  • argomenti che diventano improvvisamente “scomodi”
  • porte che si chiudono senza che nessuno dica il motivo

È una censura che non lascia prove.
E proprio perché non lascia prove, sembra sempre una coincidenza.


“Non è censura… è solo che non interessa”

Questa è la frase che useranno sempre contro di te:

“Non è censura… è che non interessa.”

È la stessa frase con cui ti spezzano le gambe e poi ti dicono che sei tu che non sai correre.

Perché se un contenuto è “non gradito”, il modo migliore per eliminarlo non è attaccarlo frontalmente.

Il modo migliore è fingere che non esista.

Ed è esattamente quello che succede con certi temi, certi personaggi, certe storie.


Lux Vera 6023: noi l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle

E qui parlo per esperienza diretta.

Noi stessi lo abbiamo visto con Lux Vera 6023.

Un film che ha fatto discutere, che ha acceso curiosità, che ha portato persone a farsi domande.
Un film che parla di massoneria, di simboli, di potere, di connessioni che nessuno vuole guardare troppo da vicino.

E cosa succede quando tocchi certi argomenti?

Succede che:

  • nessun giornale può parlarne
  • nessun giornalista può intervistarti
  • nessun media può darti spazio

Non perché non esista il film.
Non perché non sia stato proiettato.
Non perché non ci sia un pubblico.

Ma perché diventa un argomento tossico.

E sai qual è la cosa più inquietante?

Non serve una legge.
Non serve un divieto scritto.

Basta un ordine non detto.


La presentazione stampa cancellata: il momento in cui capisci tutto

E io me lo ricordo bene.
Perché c’è stato un episodio che per me è stato illuminante.

Avevamo organizzato una presentazione del film alla stampa.
C’era un giornalista che aveva fatto tutto: contatti, appuntamenti, preparazione, logistica.

Tutto pronto.

E poi… a pochi giorni dall’evento:

Cancellato.

Motivo ufficiale? Nessuno.
Motivo reale? Uno solo:

Il direttore del giornale, appena ha capito l’argomento, ha bloccato tutto.

Non “perché era falso”.
Non “perché era illegale”.

Ma perché era troppo vero.

E quando tocchi verità che non devono circolare, non ti insultano, non ti smontano…
ti fanno sparire.


La gente crede che la censura sia un NO. Invece è un “forse”

Il trucco più geniale della censura moderna è questo:

Non ti dicono: “No, non puoi.”
Ti dicono: “Sì sì, certo… vediamo… ti facciamo sapere…”

E poi non ti fanno sapere più niente.

Così tu non puoi neanche dire che ti hanno censurato.
Perché sulla carta… non è successo nulla.

È la censura perfetta.
Perché ti lascia vivo, ma ti rende irrilevante.

E nel mondo di oggi essere irrilevante è peggio che essere attaccato.

Perché se ti attaccano, almeno esisti.
Se ti ignorano, sparisci.


Il caso Sorrentino è un messaggio per tutti

Molti penseranno:

“Vabbè, ma è un film su Berlusconi…”

No.

Il punto è molto più grande.

Il punto è che oggi non serve più distruggere un contenuto.

Basta controllare:

  • chi lo distribuisce
  • dove appare
  • quando appare
  • a che ora passa
  • se entra nei trend
  • se finisce nelle home page
  • se viene “spinto” o “soffocato”

E se lo controlli… controlli la percezione della realtà.

Perché la maggior parte delle persone non scopre nulla da sola.
Scopre solo ciò che il sistema le fa trovare davanti.


La censura moderna è “di mercato”, ma il mercato è controllato

Ti diranno:

“Eh ma sono scelte commerciali.”

Certo.

E allora ti faccio una domanda semplice:

Se un film è disponibile in Francia, Germania e UK… perché in Italia no?

Se è solo una questione di mercato, perché si può vedere ovunque tranne nel Paese dove dovrebbe essere più rilevante?

Perché non è mercato.

È controllo.


E quando non possono bloccare tutto… ti costringono al piano B

E infatti guarda cosa succede sempre:

Quando un contenuto non può circolare normalmente, la gente trova vie alternative:

  • VPN
  • server esteri
  • copie private
  • condivisioni “underground”
  • community chiuse
  • passaparola

E questo è il paradosso.

Perché più cerchi di bloccare qualcosa, più dimostri che fa paura.


La verità non muore: cambia strada

Questa è la cosa che molti non capiscono.

La verità non è che sparisce.

La verità cambia strada.

Non passa più per il telegiornale.
Passa per Telegram.

Non passa più per il giornale.
Passa per i creator.

Non passa più per i canali ufficiali.
Passa per le persone.

Ed è per questo che oggi il sistema è nervoso.

Perché una volta controllavi 5 redazioni e controllavi l’informazione.
Ora dovresti controllare milioni di individui.

E non puoi.

Puoi solo provare a:

  • screditare
  • ignorare
  • comprare
  • silenziare
  • far sparire

Ma alla fine…

se una verità è forte, torna sempre.


Conclusione: la censura non è finita. È diventata intelligente.

Non serve più il manganello.
Serve un contratto.

Non serve più il divieto.
Serve un acquisto.

Non serve più un comunicato di regime.
Serve un direttore che dice: “No, questa cosa non la facciamo.”

E la persona comune continuerà a dire:

“Ma dai… ma quale censura…”

Finché un giorno toccherà a lei.
Finché un giorno parlerà di qualcosa che non deve essere detto.
Finché un giorno capirà sulla sua pelle cosa significa davvero vivere in un sistema dove puoi parlare… ma non puoi esistere.

E quando arriverà quel giorno, sarà troppo tardi per chiedersi:

“Ma com’è possibile che non me ne sono accorto prima?”

Perché la censura migliore è sempre stata quella che non sembra censura.

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