Film massoneria ed esoterismo

Lux Vera 6023 continua a vincere. Ma il silenzio attorno fa ancora più rumore!

Un altro festival. Un altro riconoscimento internazionale. Un altro premio che conferma una cosa semplice: Lux Vera 6023 non è un progetto improvvisato, non è un video da social, non è la solita pseudo provocazione costruita per fare click.

Eppure in Italia continua il silenzio.

Nessun giornale importante che abbia avuto il coraggio di parlare davvero del lavoro svolto. Nessun approfondimento serio. Nessuna intervista vera. Solo il vuoto. O peggio: l’indifferenza strategica.

L’ultimo riconoscimento arriva dal The First Hermetic International Film Festival (FHIFF), festival internazionale fondato in Italia nel 2017 e certificato IMDb, dedicato a opere cinematografiche legate a ermetismo, esoterismo, occultismo, metafisica, spiritualità, simbolismo e ricerca della conoscenza nascosta.

Un festival che non premia il politically correct.
Un festival che non cerca prodotti confezionati per piacere alle piattaforme.
Un festival che nasce proprio per valorizzare opere fuori dagli schemi, visioni scomode, percorsi alternativi e ricerca autentica.

La missione dichiarata del festival è chiarissima: sostenere opere che esplorano conoscenze dimenticate, spiritualità nascoste e nuove forme di ricerca della verità attraverso il linguaggio cinematografico.

Ed è esattamente il motivo per cui Lux Vera 6023 continua a essere riconosciuto all’estero mentre in Italia molti fanno finta che non esista.

La parte più interessante, però, non è nemmeno questa.

La parte più interessante è vedere il comportamento della cosiddetta “controinformazione”.

Per anni abbiamo assistito a youtuber, commentatori e personaggi da social che si definiscono ribelli, indipendenti, coraggiosi, fuori dal sistema.
Persone che parlano continuamente di verità censurate, poteri occulti, libertà di parola, manipolazione mediatica.

Poi però succede una cosa curiosa.

Quando c’è la possibilità concreta di intervistare qualcuno che porta documenti, ricerca, contenuti scomodi e temi realmente delicati… spariscono tutti.

Silenzio totale.

Perché è facile abbaiare quando il padrone non c’è.
È facile fare i rivoluzionari davanti a una webcam.
È facile fare milioni di visualizzazioni parlando sempre delle stesse cose già approvate dal recinto della falsa dissidenza.

Ma quando si rischia davvero di disturbare certi equilibri, allora arrivano le scuse, le paure, le distanze.

Nessuno vuole esporsi davvero.

La verità è che gran parte della “controinformazione” italiana oggi funziona esattamente come il sistema che dice di combattere:
stessi limiti, stesse paure, stessi confini invisibili che non devono essere superati.

Tutti leoni da tastiera.
Tutti pronti a fare dirette infinite.
Tutti pronti a monetizzare indignazione e rabbia.

Ma pochissimi disposti a mettere sul tavolo qualcosa che possa davvero creare attrito.

Ed è questo che fa più rumore dei premi stessi.

Perché mentre qualcuno continua a ignorare, ridicolizzare o evitare certi argomenti, Lux Vera 6023 continua il suo percorso fuori dall’Italia, continua a essere selezionato, continua a vincere, continua a entrare nei circuiti cinematografici internazionali dedicati alla ricerca esoterica e spirituale.

E a questo punto la domanda diventa inevitabile:

se fosse davvero un lavoro irrilevante, perché tutta questa paura di parlarne?

Se non hai ancora visto Lux Vera 6023, lo trovi qui: https://rivelazione.tv/

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