Rivelazione Mondiale: il nome dell’Anticristo – Live Morris San e Stefano Erario 25 Giugno ore 20:00
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Morris San
Morris San è uno youtuber ed imprenditore di successo con oltre 120,000 followers. Morris sta lavorando duramente per portare avanti un'informazione pulita e senza censura. Questo anche grazie alle molte interviste a personaggi importanti con cui Morris si confronta quotidianamente.


16 comments
Stefano erario non sbaglia mai..le prove ..”Uccidere tutti senza pietà e senza fare distinzione tra Hamas e civili”: i post choc dei soldati israeliani
https://f7td5.app.goo.gl/jvHfFY
via @updayIT
Mi aspettavo un altro soggetto ma alla fine la logica prevale sempre,ok ci sta.
salve a tutti, spero tutto bene. ho seguito la live . meravigliosa. una domanda in tutto questo il cosidetto potere supremo dei 5 che ruolo ha ? e chi sono ?
sinceramente mi sento delusa, perché quello che ha detto Erario lo avevo letto su non ricordo quale chat telegram e quindi non capisco che cosa ci sia di nuovo. Boh!
Ciao Morris, grazie per questa grande live…dove posso trovare il pdf delle parole del papa?
GUERRA MEDIO ORIENTE
Home » Esteri » «Non ci fermeremo finché non bruceremo tutta Gaza»: i post dei soldati israeliani nella Striscia
«Non ci fermeremo finché non bruceremo tutta Gaza»: i post dei soldati israeliani nella Striscia
Redazione
26/06/2024
La Striscia va «spazzata via». «Dobbiamo ucciderli senza pietà senza fare distinzione tra Hamas e civili». «Va sterminata ogni famiglia, anche i loro figli devono morire; succhiano questo male dal seno delle loro madri». I commenti choc di alcuni militari di Tel Aviv sui social raccolti dal giornalista palestinese Younis Tirawi.
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«Siamo qui a Rafah. Non ci fermeremo finché non avremo bruciato tutta Gaza». Sono le parole di un soldato israeliano del Sereyet Givati (la brigata di fanteria Givati, unità speciale formata nel 1948, smantellata nel 1956 e ricostituita nel 1983 durante la prima guerra del Libano e poi dal 2000, dopo il ritiro dal Libano, di stanza a Gaza) mentre dava alle fiamme una casa a Rafah pochi giorni fa. A ripubblicare il video su X è stato il giornalista freelance palestinese Younis Tirawi che da tempo raccoglie sui social materiale postato dai soldati di Tel Aviv per denunciare le violenze contro la popolazione civile della Striscia. Post e video che in alcuni casi sono finiti anche sul tavolo della Corte penale internazionale con l’obiettivo di dimostrare il genocidio.
«Stai pensando al Real Estate? Chiamami come consulente»
Un colono riservista della brigata Carmeli dell’Idf il 23 giugno ha pubblicato alcuni video in cui vengono distrutte case a Zaitoun, quartiere meridionale di Gaza City. Nel post ha scritto: «Probabilmente ci vorrà del tempo perché gli abitanti di Gaza (possa il loro nome essere cancellato) ricostruiscano velocemente le loro case, ma non per te! Stai pensando al settore immobiliare? Chiamami come consulente».
«Gaza va spazzata via, lì non ci sono innocenti ma figli di Satana»
Un tenente colonnello della Givati Bigade ha ripetutamente invitato l’esercito a «spazzare via Gaza», ha dichiarato che nella Striscia «non ci sono innocenti» e ha invitato a chiamare gli arabi «figli di Satana».
«Per imprimere nelle loro menti l’idea di una Nakba 2…»
Tra i post raccolti e ripostati da Tirawi c’è anche quello di un tenente colonnello comandante in capo di un’unità dell’Idf. «Per imprimere nelle loro menti l’idea di un Nakba 2… Gaza ritorna al suo stato di 56 anni fa, dove sono piccoli, feriti, malconci, impegnati a seppellire i loro cari e, soprattutto, molto spaventati», scriveva il 10 novembre, 2023. Con Nakba, cioè la “catastrofe”, si intende l’esodo forzato di circa 700 mila arabi palestinesi dai territori occupati da Israele nel corso della prima guerra arabo-israeliana del 1948 e della guerra civile che la precedette.
Il post del comandate Shmuel Yagodaev (dal profilo X di Tirawi).
«Dobbiamo ucciderli senza pietà. Senza fare distinzione tra Hamas e civili»
L’8 ottobre, all’indomani della strage compiuta da Hamas – il cui bilancio è di 1200 uccisi tra civili e militari israeliani e circa 250 rapiti – comandati e ufficiali dell’Idf sui social evocavano l’uccisione di civili e di bambini, la cancellazione di Gaza e persino la diffusione di malattie. «Dobbiamo ucciderli senza pietà», scriveva un comandante della 98esima divisione. «Senza fare distinzione tra Hamas e civili perché non esiste una cosa del genere».
I post del maggiore Avinoam Goelman.
«Per me», continuava, «chiunque viva nella Striscia è un potenziale assassino. I civili “innocenti” a Gaza non sono affatto innocenti… I residenti di Gaza devono pagare con il corpo e con l’anima il prezzo di alimentare questo regime malvagio. Gaza deve essere conquistata e tutta la sua leadership, compresa quella di medio livello, deve essere uccisa. Tutte le moschee di Gaza devono essere distrutte… Dobbiamo spezzare la società di Gaza dall’interno, seminando in essa dolore e sofferenza in modo tale che non possa riabilitarsi come società con una narrativa malvagia e omicida. Non avremo scelta». In un altro post, datato 22 dicembre, ribadiva: «C’è solo una soluzione per riportare gli ostaggi a casa. Israele impedirà tutti gli aiuti umanitari, Gaza morirà completamente di fame, e quando Gaza morirà di fame, centinaia di migliaia di gazawi affamati rovesceranno Sinwar (il leader di Hamas, ndr) e rimuoveranno lui e Hamas».
Il post datato 22 dicembre.
«Lasciamo che mangino la sabbia»
L’ex comandante dell’unità d’élite Maglan (un commando la cui missione è operare nel territorio nemico concentrandosi sull’attacco e la distruzione di obiettivi specifici e sulla raccolta di informazioni) il 10 ottobre, subito dopo l’attacco di Hamas, scriveva: «Occorre mettere in campo una forza che bloccherà i valichi tra l’Egitto e Gaza, adesso. E chiunque ci provi sarà messo a morte. E niente cibo né acqua. Lasciamo che mangino tutti la sabbia». Il 4 novembre ammetteva: «Non ho pietà per gli abitanti di Gaza! Nemmeno quelli che ho portato in ospedale. Tutti sono complici, sia con l’azione che con l’inazione, di Hamas. E chi tra loro non obbedisce agli avvertimenti dell’esercito, è responsabile della vita dei propri figli».
I post ripubblicati da Tirawi su X.
Il 16 novembre, un comandante dell’Idf postava: «I soldati che non sono ancora entrati a Gaza vogliono entrare velocemente perché temono che, una volta entrati, non sarà rimasta Gaza per loro».
Il post ripubblicato da Tirawi.
«Bisogna sterminarli insieme alle loro famiglie, fino all’ultima»
Un capitano della brigata Carmeli, scosso dalla strage, l’11 ottobre ringraziando il popolo israeliano per le donazioni e il supporto all’esercito spiegava quale fosse la sua vera richiesta: «È davvero semplice e non costa nulla. La mia richiesta è che non accettiate che tali nazisti esistano ancora. Questo è tutto. Bisogna sterminarli insieme alle loro famiglie fino all’ultima. Per chiarire, anche i loro figli devono morire; succhiano questo male dal seno delle loro madri maiale e lo trasmetteranno anche ai loro figli». Quindi aggiungeva: «Forse per alcuni di voi è difficile dirlo, pensarlo, o anche leggere le parole che ho appena scritto per un senso di pietà distorto e poco chiaro. Se non li sterminiamo fino all’ultimo, questa storia si ripeterà. Scrivi adesso una lettera ai tuoi nipoti spiegando come e perché non abbiamo sradicato questo male quando ne abbiamo avuto la possibilità».
Il post pubblicato su Fb l’1 ottobre 2023.
«Dovrebbe essere tutto raso al suolo, anche se lì non ci sono terroristi»
Un tenente colonnello della Marina israeliana l’8 novembre sentenziava: «Bisogna radere tutto al suolo, anche se lì non ci sono terroristi». «Non capisco davvero come ci siano ancora case nel nord di Gaza. Inoltre fermerei tutti i mezzi impegnati nello sgombero delle macerie. Chi permette lo sgombero durante una guerra?». Qualche settimana dopo, il 29 novembre, aggiungeva: «Non dobbiamo avere pietà dei civili di Gaza. Sono animali umani, proprio come Hamas».
I due post dal profilo X di Tirawi.
«I bambini crescono come martiri, nessuna pietà: sono destinati a morire»
Una militare impegnata nella logistica in alcuni post se l’è presa persino con i bambini di Gaza. «I bambini cresceranno come martiri, non come persone normali. Nessuna pietà. Sono tutti destinati a morire»; «Non c’è una sola donna o un solo uomo a Gaza. Ci sono solo quelli destinati a morire. Dal più piccolo al più grande».
I post ripubblicati da Tirawi.
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Buonasera 🐱😃♥️
Non posso che partecipare ed esprimere la mia gratitudine a Morris ed a Stefano
Un abbraccio
Non la guardo! perché ho sempre pensato che la massoneria buona pubblicizza involontariamente quella cattiva, ammesso che esista la massoneria al 100% buona senza compromessi etc etc . visto che io stimo il grande Morris è di lui non mi perdo niente, ma questo purtroppo me la perdo pazienza… ci tenevo solo a esprimere il mio pensiero.
“Uccidere tutti senza pietà e senza fare distinzione tra Hamas e civili”: i post choc dei soldati israeliani
https://f7td5.app.goo.gl/jvHfFY
via @updayIT
Ottimo attendo la Super live!!!
Anch’io lo sto aspettando da un po’ e ancora ci sono molti giorni dal 12 al 25, ma insomma ci siamo. La prima parte l’avrò vista almeno 3 volte. Aspettiamo con ansia. Bravi!
Israele ha solo cattiveria e basta..quanti si salvano nella popolazione che mantiene le distanze?
NON VEDO L’ORA…
GRAZIE FRATELLO MORRIS…
E GRAZIE FRATELLO STEFANO ERARIO…