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Questa volta vi parlo di me: Anna Turletti

Questa volta vi parlo di me: Anna Turletti
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Grazie e a presto!
Anna

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  • Bravissima Anna, ti seguirò certamente e con te tutti i giornalisti della scuola di Giulietto Chiesa come Franco Fracassi e tutti gli altri. Illuminaci con le tue notizie, ciao

      • Voglio approfittare, perdonami, della presenza di una giornalista per porti una domanda: hai visto in giro quanta guerra stanno facendo i mass media contro i cosidetti “complottisti”? L’altra sera un sevizio del tg1, lo spot del Buondì, un servizio scandalizzato di “Repubblica” Domenica che parlava di “organizzazione negazionista non autorizzata di Roma” che poi vedendo le foto non era altro che una Messa all’aperto in cui tutti erano gomito a gomito senza mascherina (una cosa normale solo 12 mesi fà), oggi un servizio del “Corriere della Sera” che parla di diversi morti tra i “negazionisti” americani che in punto di restituire la vita a Dio dicono “non è covid”. Ebbene tutto questo “picchiare” è sintomo per te di paura del sistema o di rischio reale che queste persone possano influenzare la gente a non usare accorgimenti spandendo il virus? Grazie e scusami.

        • Grazie, intanto, per la tua domanda, interessante e articolata.
          In sintesi, eccoti la mia opinione, secondo le mie ricerche: il “deep system” non si preoccupa della diffusione del virus (seconda alternativa da te segnalata), ed è, invece, preoccupato e impegnato nel mantenere sempre in minoranza chi ha capito la reale origine di questa “pandemia”.
          In quest’ottica, il sistema è “sereno” a proposito del “popolo gregge” che segue pedestremente le nuove regole, anche se insensate, e che costituisce la maggioranza, impaurita e mainstream dipendente.
          Chi gli dà pensieri è il gruppo, seppure non numeroso, dei dubbiosi che potrebbero passare nella compagine dei risvegliati. I dubbiosi ovviamente iniziano a non seguire solo più i giornali e le televisioni controllate (la quasi totalità) a causa di qualche giornalista/influencer/personaggio pubblico facente parte della minoranza. Su questi va concentrato, con qualsiasi mezzo, il fuoco incrociato della propaganda “anticomplottista” che però richiede anche il contributo della maggioranza pavida e collaborazionista.
          Quindi “educhiamo e spingiamo il popolo gregge a combattere il loro stessi simili se questi vedono troppo oltre…”. Il mito della caverna narrato dal filosofo greco Platone spiega molto bene questa situazione…
          Ti lascio, inoltre, con una massima attribuita a M. Gandhi: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi.. vinci.”
          Grazie e a presto!
          Anna

          • Grazie tante del tempo che mi hai dedicato per rispondermi. Volevo un punto di vista di un giornalista libero. Da parte mia non mi sento “complottista” mi sono avvicinato prima a Greg e poi a Morris perchè, come nel film Matrix, sentivo che c’era qualcosa che non quadrava, e non quadra tuttora, in quello che la propaganda dei vari mass media, di cui il potere si serve per diffondere “il verbo”, spara ogni giorno. Anche io la penso come te, stanno iniziando a spaventarsi. Purtroppo quelli che si svegliano sono sempre ancora troppo pochi. Basta uscire e guardarsi in giro per vedere in auto moglie e marito con le mascherine…. Un saluto!

  • Un grande benvenuta ad Anna, grazie a Morris xhe da la possibilità a giornalisti di dare una buona informazione, ti auguro un buon lavoro e ti seguiremo in tanti, vorrei ricordare a tutti gli iscritti il grande Giulietto Chiesa che ha dato il massimo fino alla fine. RESPECT

  • Ciao Anna, benvenuta tra noi. Avevamo bisogno di una professionista… noi siamo tutti “abusivi” dell’informazione! 😁 Mi hai molto colpita perché due dei miei 3 pilastri li hai citati: Terzani e Giulietto. Due colonne d’Ercole del giornalismo italiano. La terza (per me) è Oriana Fallaci… conosco bene Lannes. Per anni ho diffuso i suoi post in vari blog che curavo… quando ancora eravamo al digitale 1.0! Un bravo giornalista che ha pagato sempre di persona il suo essere libero… ma più andremo avanti e più l’umanità comprenderà che essere liberi significa sacrificarsi. La libertà si paga. Noi, ed altri come noi, siamo un principio di qualcosa che i posteri leggeranno sui libri di storia….

    • Grazie, Alfa Omega, per le tue parole, ma anche per il tuo lavoro e l’impegno nel lottare, insieme, quotidianamente per la difesa della libertà di informazione e di opinione.
      Hai citato tra l’altro Oriana Fallaci che è stata ed è un esempio basilare per tutte le donne che intendono seguire una seria carriera giornalistica.
      Sono d’accordo con te sul concetto del sacrificio e del fatto che sempre più dobbiamo scendere personalmente nell’arena e combattere senza paura. Proprio nell’arena sto tentando di far tornare un’altro contatto, tuttora in standby, che sarebbe un vero gladiatore e un onesto professionista, anche se per ora non sono ancora riuscita: Paolo Barnard…Chissà che non riusciamo veramente, tutti uniti, a scrivere importanti capitoli di storia…
      A presto e buon lavoro!
      Anna

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