• Il 29 settembre 2020 sono svenuto in montagna pensando di morire, perdendo tutta la memoria tranne la consapevolezza di sapere di essere nel presente e di riprodurre la mia infanzia come un nastro che gira.
    Io capivo solo quel momento e quello che mi stava succedendo.
    La coscienza mi fu restituita nel momento che invocai il nome di Gesù Cristo, dopo una velocissima comunione che io definì più veloce del pensiero umano (in carne).
    Parole Sagge sono quelle del Signore.

    Ero consapevole che mi sarei rialzato e nonostante 40 minuti a terra con testimoni, passanti in soccorso tutto andò come doveva andare. Mi sentivo protetto e sicuro di stare bene.
    Conoscevo le condizioni del mio corpo e riuscivo a vedere una signora che mi aiutò a bere.
    Le dissi che mi sarei alzato lentamente e stavo riacquistando la memoria.

    Provare la sensazione di morire è brutto da una parte perché:
    1. si ha la possibilità di perdere il corpo che io ritenevo integro e per questo volevo rimanere in vita, anche per vivere questa esperienza evolutiva.
    Pensavo di non aver bisogno di un altro corpo e che questo è già maturo e vitale per dare il massimo sostegno per il futuro mio e di questa umanità.
    2. Si perderebbe la possibilità di imparare a vivere col corpo e lo spirito, o meglio con lo spirito che guida il corpo, fino a contemplare di essere spirito Divino e divenire uno con Dio. 😊
    3. La tristezza di lasciare famiglia e conoscenti, questo è stata la sensazione più brutta, nonostante avessi dimenticato dove abitassi o dove lavorassi ecc.. In quella riflessione profonda pensai alla famiglia, che sarebbe rimasta sola, sconsolata e tanto altro,
    E che mi avrebbero classificato come morto per Covid. 😷
    La parte bella è aver compreso da questa esperienza era qualcosa che desideravo conoscere, che è la morte, una morte che non esiste e si può essere consapevoli anche e soprattutto nel mondo spirituale.
    Addirittura la consiglierei a tutti quelli che desiderano conoscere la morte fisica.
    Io parlo di una mia prima esperienza.
    Non so neanche se è stato tutto vero.
    Vivere quei momenti è stato per me una lezione di vita.

    E nonostante tutto, la cosa che serve oggi oltre alla consapevolezza e conoscenza d è che bisogna vivere la vita in pienezza e in equilibrio con le leggi di Dio e della Creazione
    E godersi tutto ciò che è di Dio, anche la giustizia e la persecuzione. Soprattutto il sorriso e l’amore assoluto che in pochi manifestano.
    Anche se siamo in pochi, noi siamo ciò che Dio ci permette di essere.
    Ed io non voglio essere uno stolto.
    Lode al Dio della Saggezza🙏

  • È proprio così… tutti temono quello che non conoscono.. non immaginando
    che potrebbe essere una straordinaria esperienza se fatta con consapevolezza…
    Questo vuol dire morire da vivi non da morti🙏🙏🙏🙏

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