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    • No, non siamo antenne. È l ‘uomo che lo fa morire il segnale, imprigionandosi nel pensato, definendo in modo organizzato ed estetico, tutti processi della cerebralita, quindi animale. Non si può definire il pensiero, sono le definizioni che dipendono dal pensiero, mai il contrario. Formule matematiche o altro, sono tentativi fallimentari dell’uomo di definire per sempre il pensiero, cioè, qualcosa che non è definibile di per sé, solo l’astrazione ormai priva di pensiero puo arrivare ad attuare queste cose.

  • Sono assolutamente d’accordo. il mondo attuale è animale perchè si basa sui bisogni di primari. La ricerca sta nella ricerca del proprio sè superiore. Grazie, ti ho ascoltato attentamente e mi hai trasmesso.

  • Cio’ che dici e’ molto forte, l’ unico limite e’ che non citi le fonti, come fa di solito il pensato a cui siamo abituati. Quindi va preso come vero. A parte la premessa, mi viene in mente all’interno del “pensato”, come opero di solito e come sono costretto ad operare. Di fatto principalmente osservo le cose con i miei sensi, e di li ho l’intuizione perche’ sono un bravo osservatore, ma di questo tutti sono sciettici perche’ hanno perso la capacità di meravigliarsi delle cose. Poi dall’ intuizione/osservazione per essere credibile e’ necessario costruire una dimostrazione in modo deduttivo, se ad esempio uno vuole pubblicare un articolo scientifico. Però alla fine la portata di tutto ciò l’utilità pratica e’ ridotta. Faccio un esempio. 200 anni fa si nasceva si moriva, la medicina come la conosciamo oggi non esisteva (aspirina etc). Anticamente la gente era molto piu collegata tramite i sapienti al sapere esoterico/magico si basava tutto su quello e per certi versi funzionava meglio di oggi. Oggi si parte da una pillola, poi due poi tre fino alla bara e un demone che inizia a impadronirsi del corpo e a riscuotere un debito con un interesse sempre piu alto. Io credo che noi dai 65 anni in su saremo tutti per non dire il 90% schiavi del nostro stato di salute per molti anni con un costo anche economico molto alto. E’ il limite di un pensato a compartimenti stagni e poco comunicanti tra di loro.

  • L’ ho riascoltato diverse volte anche con la mia Compagna, siamo due pensatori, lo dico con ironia. Al minuto 13′ fai un affermazione che o ho capito male o ti sei espresso male, ma parli della cosa piu importante la malattia. Lo scopo dello spirito e’ distruggere la vita? Provo a parafrasare, per vedere se ho capito. Lo scopo dello spirito e’ andare oltre alle convenzioni che ci siamo costruiti nella nostra confort -zone, che il pensato comune ha indotto, in quanto il pensato non e’ emanazione del creato (tutti diversi) ma una versione distorta standardizzata da un pensiero unico comodo e industrializzato (tutti uguali) una brutta copia della reale realtà divina, ma piu comoda e convenzionale. La mia compagna e’ una Cognitivista Comportamentale un metodo per sradicare certe compulsioni del pensato, che nasce a sua volta come una forma di pensato… si io credo col mago sia piu semplice. Che nelle abitudini stardandizzate, nelle compulsioni e nelle ossessioni che sono riflesso anche di una percezione distorta generata da un pensato distorto sono perfettamente daccordo che qui lo spirito trovi attrito. E’ come un anarchia che si vuole domare da delle leggi fatte da un parlamento che in 2000 anni non ha ancora capito cosa e’ giusto oggi che non era sbagliato ieri…

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