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Mascherine obbligatorie: 12 grafici mostrano che non servono a fermare il virus

Non importa quanto rigorosamente vengono applicate le leggi sulle mascherine, né il livello di rispetto delle mascherine seguito dalla popolazione: i casi diminuiscono e aumentano nello stesso periodo

Le mascherine sono ormai diventate uno strumento politico e allo stesso tempo un talismano. Con l’arrivo del virus i governi sono andati nel panico generando di conseguenza un’enorme paura. Il Centers for Disease Control stima attualmente un tasso di sopravvivenza al COVID-19 del 99,99% per le persone di età inferiore ai 50 anni, ma il danno creato dal panico è stato troppo grande per essere annullato.

Probabilmente alcuni politici si siano resi conto del loro errore così da aver bisogno di un modo per tornare indietro senza dover ammettere che i blocchi imposti sono stati un disastro. La loro soluzione è stata quella di ordinare alla gente di mettersi un pezzo di stoffa sul viso per poter tornare ad andare in giro liberamente.

Le mascherine oggi non sono solo un piccolo inconveniente. Sono diventate inavvertitamente un ostacolo chiave al ritorno ad una vita più normale, un obiettivo desiderabile per chi cerca di distorcere la pandemia per fini politici ed elettorali.

Le mascherine ci disumanizzano e, ironicamente, servono a ricordare costantemente che dovremmo avere paura. Oggi possiamo vedere gente da sola in giro per i boschi o in gita in barca a vela, indossare la mascherina. Sono diventati un crudele dispositivo per i bambini di tutto il mondo e per gli studenti che sin dall’asilo indossano la mascherina e sono isolati dal plexiglass lottando per creare relazioni sociali con i loro coetanei. Ma questi rivestimenti per il viso stanno causando anche danni psichici e intanto non stanno fornendo beneficio medico distraendoci da questioni di politica sanitaria più importanti.

Il dogma della mascherina ha sempre avuto, sin dall’inizio, molte crepe. Per citarne una, il dipartimento di chirurgia generale degli Stati Uniti e il Centro per il controllo delle malattie hanno entrambi precedentemente affermato che:

“le mascherine NON sono efficaci nella prevenzione del virus”

Quindi già trapelava un deficit di credibilità. Inoltre, molti funzionari sono stati spesso sorpresi senza mascherine in momenti in cui pensavano che le telecamere fossero spente. Persino il dottor Anthony Fauci è stato beccato nel farlo!

Anche il sindaco di Chicago e i media locali sono stati più volte sorpresi mentre toglievano le mascherine e violavano le distanze sociali non appena si concludeva una conferenza stampa. Questo è addirittura stato ripreso in un video caricato poi su YouTube e in seguito eliminato, ma comunque è stato ricondiviso anche su Twitter da un account, anch’esso eliminato, e ritwittato più di 26.000 volte.

Chiaramente nessuno vuole far vedere a tutti cosa fanno i politici dietro le quinte!
Il governatore della Pennsylvania, Tom Wolf, un forte sostenitore delle mascherine obbligatorie, è stato scoperto mentre, fuori onda, rideva delle mascherine e di come indossarle sia un atto di “teatro politico”.

Mascherine obbligatorie: fingere “scienza” per raggiungere obiettivi politici

Questi stessi politici e funzionari sanitari sono gli stessi che vogliono che la gente creda nelle mascherine, e portano avanti l’obiettivo nonostante ci siano dati che dimostrano l’esatto contrario sul loro conto.

Allora qual’è la verità su questi dispositivi di “protezione”?

Cominciamo esaminando i principali studi scientifici!

Il Center for Evidence-Based Medicine dell’Università di Oxford ha riassunto sei studi internazionali che hanno dimostrato come le mascherine da sole non hanno alcun effetto significativo nell’interrompere la diffusione del virus nella popolazione generale, né negli operatori sanitari. Oxford ha continuato dicendo che nonostante due decenni di preparazione alla pandemia, c’è ancora una notevole incertezza sull’utilità dell’indossare le mascherine. Hanno profeticamente avvertito che questo ha dato il via libera ad un gioco di opinioni, visioni radicali e influenza politica.

Uno studio su operatori sanitari in più di 1.600 ospedali ha mostrato che le mascherine di stoffa filtrano solo il 3% delle particelle. Un articolo del New England Journal of Medicine ha affermato: “Indossare una mascherina fuori dalle strutture sanitarie offre poca, se non nessuna, protezione dalle infezioni. Il desiderio di indossare la mascherina è una reazione riflessiva all’ansia da pandemia.

Ci sono molti altri studi reali che mostrano una mancanza di efficacia della mascherina, come gli studi pubblicati dal National Center for Biotechnology Information, Cambridge University Press, Oxford Clinical Infectious Diseases e Influenza Journal, solo per citarne alcuni.

Gli studi dimostrano che le mascherine possono aiutare in caso di goccioline respiratorie dirette, il che sarebbe importante se qualcuno tossisse, respirasse o starnutisse direttamente sul tuo viso. Ciò accade normalmente in uno spazio ristretto.

Ma le numerose prove che abbiamo indicano che le mascherine non aiutano in modo significativo contro la trasmissione se due persone si trovano nella stessa area, o anche nella stessa stanza. Questo perché le due persone finiscono per respirare la stessa aria, con o senza mascherina, come dimostrato visivamente in diversi video sull’argomento ancora presenti in rete.

E ora vediamo i grafici sui mandati internazionali sulle mascherine

Gli studi scientifici non dimostrano in modo convincente che l’uso della mascherina possa realmente aiutare nella prevenzione del virus e nel limitare la sua diffusione, quindi esaminiamo i dati della situazioni mondiale attuale.

Iniziamo dall’Austria, che è stato il primo paese ad imporre le mascherine, e lo ha fatto circa 10 giorni dopo che i suoi casi hanno iniziato a calare. Adottando questa misura non c’è stato nessun ribasso dei casi. La popolazione ha indossato le mascherine per un lungo periodo eppure i casi sono attualmente quattro volte in più, e continuano a salire, rispetto al momento in cui l’Austria ha imposto tale misura.

La Germania ha introdotto l’obbligo delle mascherine circa a metà della sua prima ripresa, ma i suoi casi stanno comunque salendo rapidamente.

I francesi ora hanno circa il 1.000% in più di casi giornalieri rispetto a quando hanno introdotto l’uso obbligatorio delle mascherine, nonostante loro abbiano uno dei livelli di conformità delle mascherine più alti al mondo.

La Spagna non era molto indietro rispetto alla vicina Francia e ha iniziato a richiedere la mascherina obbligatoria quando i casi erano vicini allo zero. Anche la Spagna è tra i paesi con la migliore conformità delle mascherine e attualmente ha circa il 1.500% di casi in più rispetto a quando imponeva le mascherine.

Dopo tre mesi di utilizzo obbligatorio delle mascherine, il Regno Unito di trova a circa il 1.500 % di casi in più nonostante sia tra i record dei paesi col maggior utilizzo di mascherine in Europa.

Il Belgio ha introdotto l’utilizzo delle mascherine poco dopo gli inglesi, ma attualmente ha il più alto tasso di casi al mondo.

L’Italia ha registrato livelli elevati di persone che indossavano le mascherine nonostante l’assenza di un ordine nazionale. Recentemente i casi alle stelle li hanno costretti a creare una delle leggi sulle mascherine più severe al mondo, ma questo non ha influito sull’andamento dei casi che invece sono saliti alle stelle subito dopo aver ordinato l’obbligo della mascherina.

Risultati simili anche in Irlanda, Portogallo, Israele e molti altri paesi perchè in effetti non importa quanto rigorosamente vengono applicate le leggi sulle mascherine, né il livello di rispetto delle regole seguito dalla popolazione: i casi diminuiscono e aumentano comunque!

E gli Stati Uniti? Gli americani hanno dimostrato di essere altamente favorevoli all’uso delle mascherine, anche più dei tedeschi.

Non sorprende quindi che lo stesso andamento riscontrato in Europa si ritrovi anche negli Stati Uniti. Ad esempio, la California ha obbligato le mascherine a giugno, ma i casi sono aumentati di oltre il 300% e nei mesi successivi sono aumentati ancora.

Le Hawaii hanno subito uno dei blocchi economici più devastanti di tutti gli Stati Uniti. Sono state anche tra le prime a promuovere le mascherine obbligatorie, sia all’interno che all’esterno, ma i casi sono comunque aumentati di quasi il 1.000 %.

Anche il Texas e la Georgia hanno seguito un andamento più o meno simile.

Se confrontiamo anche le morti rispetto ai casi, ancora una volta non notiamo che le mascherine abbiano aiutato in modo significativo.

Perché le mascherine non funzionano?

Per prima cosa, leggendo le scritte in piccolo sulla maggior parte delle mascherine possiamo notare che riportano frasi tipo “non destinata a scopi medici e non testata per ridurre la trasmissione di malattie“.
Le mascherine possono funzionare bene quando sono completamente sigillate, montate correttamente, cambiate spesso e hanno un filtro progettato appositamente per le particelle dei virus, ma ciò non rappresenta nessuna delle mascherine comunemente disponibili sul mercato.

Per ottenere mascherine efficaci, i produttori dovrebbero condurre test scientifici per valutarne la capacità di ridurre la diffusione del virus. La Food and Drug Administration e il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie dovrebbero fornire raccomandazioni su quali mascherine utilizzare e approvare le mascherine in base alla loro efficacia scientifica piuttosto che promuovere l’avvolgimento del viso con un qualsiasi pezzo di stoffa.

Mascherine efficaci, se esistono, dovrebbero quindi essere distribuite a soggetti altamente vulnerabili per essere utilizzate solo in circostanze rare ed attenuanti. Non avrebbe molto senso per la popolazione in generale indossare mascherine tutto il tempo perché, sebbene sia possibile una protezione mirata, non è possibile sradicare il virus a questo punto o fermarne la diffusione.

Il nostro utilizzo di dispositivi non scientifici è quindi più vicino alla superstizione medievale che alla scienza, ma molte potenti istituzioni hanno investito tanto tempo e capitale per far passare la mascherina come un mezzo sicuro fino a farle diventare legge così da poter affermare che se i casi diminuiscono è merito delle mascherine, mentre se questi aumentano è perchè le mascherine sono riuscite a prevenire ancora più casi. Quindi stiamo parlando di supposizioni sul funzionamento delle mascherine, nonostante le schiaccianti prove scientifiche del contrario.

Si ignorano luoghi come la Svezia e la Georgia dove non sono state richieste le mascherine obbligatorie, perchè bisogna sopprimere ogni prova scientifica che attesta il non funzionamento delle mascherine nel blocco della diffusione del Covid-19. Basti pensare che persino un premio Nobel è stato cancellato perché i suoi grafici di dati sul Covid non erano ben accetti.

Martin Kulldorff, professore alla Harvard Medical School e leader nei metodi di sorveglianza di malattie infettive, descrive l’attuale ambiente scientifico in questo modo:

“Dopo 300 anni, l’Era dell’Illuminismo è finita”.

Alla fine le mascherine verranno ricordate per la perdita di credibilità nelle nostre istituzioni scientifiche e per l’inutile divisione che hanno seminato tra di noi!


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