Dieci motivi per cui l’Iran perderà
Condividi31Benvenuti in questo nuovo approfondimento di geopolitica!
Dieci motivi per cui l’Iran perderà in questa guerra che altro non è che un crimine ai danni di civili innocenti.
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Come in Palestina, anche in Iran il procedimento è lo stesso.
Prima di tutto ricordate che In Palestina c’erano “i terroristi”. Così ci hanno ripetuto come un mantra.
C’era Hamas, che continua ad esistere, mentre oltre 60.000 innocenti civili palestinesi non esistono più: sono stati uccisi violentemente e atrocemente dalle bombe e dall’esercito israeliano.
Ma ora veniamo all’Iran.
Come vi ho detto poc’anzi lo schema è uguale, cambia solo il pretesto per attaccare.
I pedo-satanisti citati negli Epstein files sono quelli che hanno attaccato l’Iran e sono anche quelli che vogliono “liberare” le donne iraniane dal regime degli Ayatollah.
Il pretesto è ovviamente falso e l’obiettivo di questa nuova aggressione è di dominare il Medioriente, di impossessarsi e controllare risorse petrolifere e sistemi bancari iraniani che attualmente sono indipendenti e insubordinati al comando e alla gestione delle note banche sioniste anglo-americane.
Ciò detto e chiarita la motivazione di questa aggressione vediamo perché l’Iran non ce la farà.
Ecco i dieci punti che secondo me spiegano bene il perché di una vittoria dei criminali sionisti.
1) A Israele e agli Stati Uniti d’America poco importa quanto tempo ci impiegheranno a rovesciare il governo iraniano e al di là del fattore tempo, loro ci riusciranno perché hanno un esercito solido, grande, forte e soprattutto gli USA, ma non solo, possiedono armi a volontà perché le producono direttamente.
2) Israele e America stampano la loro carta moneta in quantità infinita per corrompere una serie impressionante di persone, tra cui, personaggi politici, presidenti,
attori, amministratori delegati di aziende importanti, personale diplomatico, magistrati, personaggi della giustizia nazionale e internazionale. Se così non fosse allora chiedetevi perché riescono a piegare Stati e leader politici di tutto il mondo ai loro piedi e chiedetevi anche come potrebbero fare diversamente. Ovviamente usano anche qualunque altro metodo sporco per corrompere le persone: vedete cosa hanno usato nel caso Epstein. E quando, malauguratamente non ci riescono (vedi il caso dell’Ayatollah Khamenei), allora mandano sicari ed eserciti per uccidere chi resiste.
3) In Iran, come anche in Egitto e in molti altri paesi del mondo, esiste una quantità enorme di informatori, spie, ONG pagate, che trasmettono informazioni sullo stato sociale, culturale, economico e finanziario di un paese. Questi informatori sono giovani, ragazze, ragazzi, donne o uomini, che parlano diverse lingue, tra cui l’arabo, il cinese e lingue dei paesi dell’est. Sembrano insospettabili a una prima occhiata, ma poi si rivelano per quello che sono. Se vengono scrutati attentamente, si capisce che utilizzano schemi e procedure predefinite, che una volta comprese nel loro contesto, sono chiare anche agli occhi di un semplice e onesto giornalista.
4) L’Iran non possiede la bomba atomica e non risulta infatti che ce l’abbia. Se l’avesse avuta non sarebbe stato attaccato due volte. E qui vi porto un esempio che prova quello che vi sto dicendo.
La Corea ha 50 testate nucleari ed è per questo che non è stata e non verrà mai toccata. Insomma, si parla di armi nucleari di deterrenza.
5) La Russia e la Cina non interverranno per svariati motivi (non ultimi accordi sotto banco con gli USA) e indicatori emersi in queste ultime settimane.
Senza l’aiuto di qualcuno di loro, l’Iran non ce la farà.
È facile capire che Putin è piuttosto vicino al presidente USA e la pace tra Ucraina e Russia altro non è che una farsa per dimostrare il “celodurismo” di Trump, da un lato, e per dare un contentino ai russofili che vedono nella Russia e in Putin il bene assoluto, dall’altro.
Se diamo uno sguardo accurato alla situazione, constatiamo che la guerra tra i due paesi va avanti da cinque anni: con il 2026 siamo entrati nel quinto anno di conflitto.
Inoltre in Russia esiste una forte componente sionista ed ebraica e se il Cremlino vorrà raggiungere i suoi obiettivi non potrà mettersi contro l’America. E questo che cosa vuol dire? Vuol dire che Mosca non supporterà in azioni concrete l’Iran.
6) La Cina ha interessi sul Pacifico e sull’isola di Taiwan. Interessi che fanno gola anche agli Stati Uniti d’America.
Per altro le popolazioni indo-cinesi (donne, ragazzi giovani e persone comuni) sono schierate dalla parte sbagliata e appoggiano incondizionatamente Israele e Trump.
Quindi come sarà possibile che la
Cina supporti e aiuti il suo (seppur) principale alleato mediorientale, anche alla luce del fatto che il governo cinese è stato avvisato da Washington con largo anticipo di questo attacco?
A seguito di questa informazione la Cina ha fatto evacuare immediatamente i connazionali dalle loro sedi diplomatiche in Iran.
7) Con i Democratici americani alla presidenza la situazione non sarebbe cambiata.
I democratici sarebbero passati per Mosca per arrivare alla Cina, mentre questi attuali, i Repubblicani, passano per Teheran. Per entrambi i partiti politici USA l’obiettivo principale è comunque arrivare alla Cina. E per Trump, siccome il suo “amico” porta il nome Putin, la via più facile per arrivare in Cina è piegare il Medio Oriente con l’aiuto dello stragista Netanyahu, suo controllore.
Quindi ecco perché con Trump l’Iran è stato aggredito. Ma questo paese è anche stato aggredito perché rappresenta l’ultimo baluardo di resistenza contro un occidente marcio, malato, satanista e pedofilo, nonché il più fiero avversario antisionista, in un panorama di stati arabi (soprattutto quelli del golfo) svenduti all’occidente e al più bieco interesse per il denaro.
8) Ed ecco perchè l’Iran in questo momento ha molti paesi contro.
L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, venduti da tempo all’America a causa di interessi finanziari e a causa della presenza di basi americane sui loro territori, in queste ore hanno ufficializzato, con gli altri Stati del Golfo, un comunicato congiunto in cui dichiarano che se l’Iran continua a bombardare le basi americane presenti sui LORO territori, sono pronti a intervenire e a rispondere militarmente. Idem per la Turchia capeggiata da Erdogan che ha come unico obiettivo il fare “carriera politica” facendo soldi e diventare il mediatore numero uno tra occidente e Medio Oriente.
9) l’Egitto verrà ricattato. Il paese non ha nessuna base USA sul suo territorio e fino ad ora ha cercato di applicare una politica neutrale. Fino ad ora.
Fino ad ora l’Egitto è riuscito a mantenerla anche se nei mesi passati hanno cercato di incastrarlo, anche mediaticamente: anni fa con l’uccisione di Regeni, poi con il carcere di Patrick Zaki, poi con il caso Nessy Guerra, e ancora con la recente trappola ben congegnata di MarchtoGaza, evento da me analizzato in uno dei miei passati Tg per questa piattaforma. Fino ad ora il paese “dei faraoni” si è distinto per aver superato le trappole create dai suoi scomodi vicini di casa in collaborazione con i paesi anglo-occidentali, ma il gioco è diventato più duro, più sporco.
Ora la situazione è cambiata.
L’Egitto aveva firmato nei mesi scorsi un contratto energetico di fornitura di gas, con il satanista Netanyahu. Questo contratto varrebbe fino al 2040 ma lo stragista di turno ha già disatteso l’accordo, chiudendo i bocchettoni nelle ultime ore e l’Egitto potrebbe cadere in shut down energetico: un colpo geniale da parte dei sionisti per ricattare e tenere in pugno il paese, facendogli perdere la sua neutralità.
10) L’India è schierata dalla parte di Israele non solo a livello governativo ma anche a livello di popolo. Un popolo che sostiene il sionismo anglo-americano, non solo perché producendo e vendendo armi a Israele le caste più alte si arricchiscono, ma anche perché l’India è un subcontinente costituito da differenti componenti religiose. La parte settentrionale del paese è costituita da islamici e da Indú. Entrambe le parti non sono mai andate d’accordo e ancor meno ora. La parte centrale e meridionale del paese è di matrice Indú ma anche cristiana e questa componente rappresenterebbe la maggioranza indiana che vedrebbe come fumo negli occhi la componente islamica e quella induista. Da tenere in considerazione che gli indiani Cristiani da sempre sono in ottimi rapporti con gli anglo-americani: donne e uomini occidentali anche di alto profilo frequentano gli ashram per sperimentare esperienze esoteriche. Quindi il popolo del centro e del sud dell’India è legato da sempre al mondo anglo occidentale. A nord dell’India invece, esiste una componente braminica e anche questa è schierata con Israele. I bramini infatti rappresentano la casta più alta indù che non vede di buon occhio le casta più basse e soprattutto gli islamici.
A tutto questo si aggiunge il fatto che la guerra tra India e Pakistan scoppiata a fine 2025 era propedeutica a quanto sta accadendo ora in Iran. Il kashmir è una regione contesa tra Indù e islamici e questo conflitto lampo è servito per aumentare le tensioni e per inasprire i rapporti tra le due fazioni e i due popoli (indiano e pakistano).
In sostanza, tenendo quindi conto dei dieci punti elencati e dei fattori sociali, culturali, religiosi, economici, finanziari ad essi interconnessi e il contesto in cui le relazioni internazionali si sviluppano, risulta evidente che l’Iran sia in questo momento isolato e solo.
Certamente l’Iran non è come Cuba o come la Palestina, ma non è nemmeno come la Corea. Detto ciò se l’Iran riuscirà a farcela sarà solo grazie all’intervento di qualche potenza ma se così dovesse succedere, scoppierebbe una nuova guerra mondiale.
Purtroppo il finale per questo bellissimo paese, che non ho mai avuto modo di visitare dal vivo e conoscere appieno, se non tramite le letture di libri di persone che ci sono state, paese cui vanno le mie più sentite scuse per la falsità e l’ipocrisia di questo lercio mondo occidentale, composto da satanisti, stragisti e pedofili, potrebbe essere nefasto.
Ovviamente non ne sono certa, ed anzi preferirei essere assolutamente smentita nel breve…
Vedremo.
Ci aggiorniamo sicuramente alla prossima Breaking News!
Anna




5 comments
Il motivo principale è non volere assolutamente entrare nel circuito delle banche e altri organismi finanziari ebrei. Così è stato per la Siria di Assad.
Anche perchè se l’Iran avesse armi atomiche col cavolo che l’attaccavano….. Dalla pandemenza è iniziato un riassetto globale di poteri che poreterà. temo. ad altri eventi drammatici. Poi tutti questi soggetti potrebbero essere messi insieme a Putin in un’ipotecia vignetta per poter giocare a “trova le differenza”…..
Ciao Multy, grazie e a presto!
Anna
analisi accurata, speriamo che l’Iran possa sopravvivere anche se dopo aver messo le mani sulle banche centrali di Libia e Siria, i Rothschild non vedono l’ora di mettere le amni anche su quelle dell’Iran e quindi il Paese ha poche prospettive per tirarsi fuori, a meno che la Cina, toccata per la “via della Seta”, che di sicuro sarebbe smantellata, non intervenga e appoggi il Paese
Grazie Marino, ho il timore che la situazione vada peggiorando.
Permettimi questo sfogo rivolto ai trumpisti e non a te:
Trump non è RICATTATO.
TRUMP È COMPLICE!
Basta col difendere l’indifendibile.
Un caro saluto e a presto!
Anna