USA CONTRO IRAN E MESSICO! Le rivolte in IRAN create da USA e Israele?
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- USA CONTRO IRAN E MESSICO. Le rivolte in IRAN create da USA e Israele?
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Ormai gli indugi sono rotti e alla nazione americana e al governo trumpiano, dopo aver potuto intervenire senza che NESSUNO sanzionasse realmente gli USA per l’attacco illegittimo al Venezuela, ora tutto sembra permesso. Anche di prendersi la Groenlandia, magari con il beneplacito dell’ONU, organismo ormai fantoccio. Anche alla luce della recente ammissione della stessa premier danese, dell’esistenza di un accordo-trattato del 1951, che concederebbe agli USA il diritto di costruire sull’isola tutte le basi di cui Washington ha bisogno (salvo il diritto dei soldati danesi di rispondere al fuoco sugli eventuali invasori USA in Groenlandia…ma non lo faranno)…
- Quindi Cosa SUCCEDE ed è successo in IRAN negli ultimi giorni?
La situazione economica Iraniana è stata messa in grossa difficoltà oltre che da illegittime sanzioni internazionali, anche da operazioni create ad arte dal blocco occidentale-americano-sionista, le quali hanno permesso di fomentare e di creare dall’esterno in modo strumentale in Iran, una serie di disordini, in cui sono emerse le violenze e le devastazioni di negozi e di infrastrutture, nonchè di sparatorie ad opera di guastatori adeguatamente preparati e attrezzati proprio dal blocco di paesi filosionisti, in primis da USA e Mossad israeliana.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi ha fortemente messo in guardia gli Stati Uniti e il regime israeliano sulle conseguenze del loro sostegno ai rivoltosi, che hanno cercato di trasformare le proteste economiche in Iran in disordini.
L’alto diplomatico ha rilasciato queste dichiarazioni in un post su X sabato, in cui ha citato l’ex direttore della CIA Mike Pompeo come conferma del contributo dell’agenzia di spionaggio israeliana Mossad alle rivolte.
Secondo Araghchi, l’ammissione fatta da Pompeo in un post su X all’inizio di questo mese smentisce le accuse dell’amministrazione statunitense contro la Repubblica Islamica di essere “delirante” nel citare il coinvolgimento di Tel Aviv e Washington.
“L’ex direttore della CIA del presidente Trump ha apertamente e senza vergogna evidenziato le reali intenzioni del Mossad e dei suoi complici americani”, ha scritto il ministro degli Esteri.
In questa situazione, sono piuttosto gli Stati Uniti e il regime israeliano a essere “deliranti”, ha sottolineato, affermando che tale delirio è dovuto alla convinzione degli alleati che “l’incendio doloso non bruci in ultima analisi i piromani”.
Sabato stesso, il presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che gli Stati Uniti sbagliavano nel credere che le loro tattiche contro altri avversari potessero essere applicate alla Repubblica Islamica, affermando che il popolo iraniano rimaneva vigile a qualsiasi tentativo di destabilizzare il Paese.
“Credendo che la Repubblica Islamica dell’Iran sia come altri Paesi, gli Stati Uniti stanno perseguendo le stesse misure incoraggiando alcuni individui a creare caos e rivolte”, ha affermato.
Il capo dell’esecutivo ha aggiunto, tuttavia, che la nazione “sosterrà il Paese e l’establishment [islamico] con più forza di prima”.
L’interventismo statunitense, come successo piú volte nel passato, starebbe mirando a incitare alla violenza e al terrorismo, oltre che ad un consueto Cambio di regime.
I commenti hanno fatto eco a numerose dichiarazioni delle varie autorità della Repubblica Islamica, che hanno ripetutamente sottolineato che il Paese avrebbe fatto il possibile per affrontare le proteste economiche, ma si oppone fermamente ai tentativi di deviare le proteste verso il disordine.
Secondo Pezeshkian, gli Stati Uniti sbagliano a presumere che le loro tattiche altrove possano funzionare in Iran.
L’Iran afferma che gli Stati Uniti stanno incitando alla violenza nel Paese in una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
La situazione, in cui sarebbero coinvolti manifestanti curdi, spesso usati dall’Occidente per creare rivolte in Medio Oriente, con la promesso di creare un grande stato curdo transnazionale rispetto ad altri stati, è piuttosto complessa e ora I principali media del mainstream stanno artatamente e proditoriamente affermando che I disordini, legati a gente Iraniana normale, sarebbero dovuti alla voglia di un Cambio di regime. Ma non sembra essere così.
Per esempio riprese aeree video non mostrate dal mainstream occidentale, catturano e mostrano l’epica partecipazione degli iraniani a Teheran, mentre invadono le strade per condannare le rivolte sostenute dall’estero.
E siccome un solo paese alla volta da colpire e destabilizzare non basta agli Yankees, ecco che arrivano anche le affermazioni e le minacce di Trump al MESSICO.
Donald Trump ha infatti annunciato delle prossime “operazioni terrestri in Messico”, condotte dal Pentagono:
“Stiamo per iniziare ad attaccare i cartelli.
I cartelli governano il Messico.
È molto, molto triste osservare e vedere cosa è successo a questo paese.
Ma i cartelli prosperano e uccidono 250.000, 300.000 persone nel nostro paese ogni anno.
La droga è terribile.
Distrugge le famiglie.
Sapete, si perde un figlio o un genitore.
Voglio dire, anche i genitori muoiono a causa della droga.”
Insomma al parruccone biondo e ai suoi amici sionisti tutto è ormai permesso…
Alla prossima Invasione USA…rimanete sintonizzati con i miei aggiornamenti.
Anna




2 comments
l’Iran era diventato un grosso problema per gli USA e l’Occidente non solo perchè ha sempre finanziato gli Houthi, la Siria, il Libano, ecc. ma soprattutto perchè passa per quella regione la “via della Seta”, cosa che Washington non può tollerare soprattutto in vista di uno scontro con la Cina. Bloccando la via della seta, blocca automaticamente il flusso delle merci cinesi , mettendo così in crisi l’industria cinese. Quindi siamo alle solite rivoluzioni “colorate” mosse da agenti del Mossad e della CIA per ribaltare chi attualmente è al potere e installarvi qualcuno pronto a servire l’imperialismo americano e quindi a genuflettersi a novanta gradi a Trump. E se non riescono così, lo faranno con le bombe ma l’Iran non è la Siria e non sarà facile sottometterlo! L’unica cosa che mi lascia perplesso è che sono 30 anni che vanno avanti con queste benedette centrifughe per avere la possibilità di energia nucleare, e quindi anche di farsi una bomba atomica, e non sono stati in grado di farlo; se avessero avuto, come la Corea del Nord, l’atomica, si sarebbero ben guardati dall’intervenire!
Grazie dell aggiornamento .