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Agricoltori traditi dalla Commissione Europea!

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Agricoltori traditi dalla Commissione Europea?

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In un sostanziale e complice silenzio, condito con indifferenza e sufficienza, molte testate del mainstream hanno dato poco risalto a come sta procedendo la situazione degli accordi globali di commercio tra la UE e i paesi del Sud America del Mercosur, in un accordo penalizzante per gli agricoltori Europei.

Molti di loro, particolamente quelli francesi, quelli italiani, ma anche tanti altri europei, oltre a manifestare nei loro rispettivi paesi, si erano trovati in dicembre e in gennaio in grandi manifestazioni a Bruxelles, la capitale immorale e illegittima della Commissione dell’Europa, manifestazioni anche piuttosto aggressive, ma represse con violenza da parte delle forze dell’ordine, cagnolini al guinzaglio dei poteri forti che comandano spudoratamente la UE e che stanno da tempo tradendo e rubando la sovranità ai popoli europei.

Cosa è successo nei fatti?

L’ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO TRA L’UE E IL MERCOSUR (I PAESI DELL’AMERICA MERIDIONALE E CENTRALE) È STATO FIRMATO DEFINITIVAMENTE IN PARAGUAY

Quasi contemporaneamente all’annuncio che era stato fatto da Trump sull’introduzione di dazi contro alcuni Stati membri dell’UE e il Regno Unito, Ursula von der Leyen, senza alcuna vergogna per I suoi palesi atti di corrotta e collusa con diverse aziende mondiale (vedi il caso Pfizer), ha siglato un accordo commerciale particolarmente vantaggioso per l’America Latina, non per l’Europa.

Tale intesa è tuttavia considerata “utile” in Europa, come dice il mainstream, principalmente per i produttori di beni strumentali — ormai numericamente ridotti — e per i costruttori automobilistici.

Tuttavia, secondo Bruxelles, grazie a questo accordo le esportazioni annuali dell’UE verso i Paesi del MERCOSUR aumenteranno del 39%…

Ma scendiamo nei dettagli.

Il 17 gennaio, l’Unione Europea e l’alleanza Mercosur – rappresentata da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – hanno firmato un accordo commerciale negoziato per oltre un quarto di secolo. L’obiettivo sarebbe quello di “creare la più grande area di libero scambio al mondo”, con oltre 720 milioni di potenziali consumatori.

I funzionari dell’UE affermano che l’accordo “porterà benefici ai consumatori e alle imprese europee”. Tuttavia, molti politici contestano questa affermazione, quindi l’approvazione del documento da parte del Parlamento europeo dovrà affrontare sfide significative.

Gli agricoltori europei, che di recente hanno inscenato forti proteste, sono i più indignati. Lo scrive il kommersant, citando Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e il nuovo membro, la Bolivia, che non ha partecipato al processo e non ha firmato l’accordo, ma potrebbe aderirvi nei prossimi anni. Il 9 gennaio il Consiglio dell’UE ha approvato l’accordo. Tuttavia, va notato che le decisioni commerciali non richiedono il consenso: è sufficiente una maggioranza qualificata. E il voto ha rivelato che questa è l’ennesima linea di frattura tra i 27 membri dell’UE; il blocco sudamericano, ha un PIL complessivo che ammonta a circa 2,7 trilioni di euro. Secondo le “stime” (gonfiate?) della Commissione europea, le esportazioni dell’UE verso i paesi del Mercosur dovrebbero aumentare di quasi 50 miliardi di euro entro il 2040, mentre le esportazioni del Mercosur cresceranno di 9 miliardi di euro. Nel 2024, secondo Eurostat, l’UE ha esportato circa 55,2 miliardi di euro verso i paesi del Mercosur, mentre merci per un valore di 56 miliardi di euro sono state spedite nella direzione opposta.
Si sostiene inoltre che l’accordo consentirà alle aziende europee di risparmiare complessivamente 4 miliardi di euro all’anno sui dazi all’esportazione e di creare circa 756.000 nuovi posti di lavoro. Ne trarranno particolare beneficio l’industria automobilistica (principalmente la Germania), così come l’industria chimica e farmaceutica (di nuovo!!!!) .

I lobbisti (I corruttori amichetti della Von der “Liar”)  dell’iniziativa ne hanno sottolineato l’importante significato simbolico, percependola come un segnale politico di disponibilità a contrastare il protezionismo americano, fiorito sotto Donald Trump.

Il Presidente del Consiglio europeo António Costa ha sottolineato il ruolo dell’accordo “in termini di sovranità e autonomia strategica dell’UE”.

E la Von der Leyen, intervenendo alla cerimonia della firma dell’accordo in Paraguay il 17 gennaio, ha osservato: “Abbiamo scelto il commercio equo rispetto ai dazi; abbiamo scelto un partenariato produttivo e a lungo termine rispetto all’isolamento”. Per coincidenza, mentre Costa, von der Leyen e i rappresentanti del Mercosur partecipavano alla cerimonia, Trump aveva annunciato l’imposizione di una nuova tornata di dazi, questa volta contro la Danimarca e diversi paesi europei che si erano schierati a favore della Groenlandia.

Nel frattempo, paesi come Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda si sono uniti al fronte europeo contrario all’accordo. Secondo fonti di Euronews, hanno votato contro l’accordo durante la riunione del Consiglio UE del 9 gennaio (con l’astensione del Belgio). Gli oppositori dell’iniziativa temono (ma è un dato di fatto) che i mercati europei vengano inondati da prodotti agricoli sudamericani a basso costo (come la carne bovina brasiliana), prodotti anche secondo standard sanitari e ambientali inferiori. Il voto del Consiglio dell’UE non è la fase finale. L’accordo deve ancora essere approvato dal Parlamento europeo e dagli organi legislativi degli Stati membri dell’UE (e degli Stati del Mercosur, ma questo non dovrebbe rappresentare un problema). Alla fine, Bruxelles ha deciso che l’accordo può entrare in vigore solo parzialmente, per il momento.

Ma a fronte della firma della Von der Leyen in Sud America, un sempre piú nutrito gruppo di eurodeputati si è mosso per presentare un ricorso alla Corte di giustizia dell’UE, per sospendere l’entrata in vigore dell’accordo. Inoltre, Jordan Bardella, leader del partito conservatore di destra francese Patriots of Europe, intende spingere per un voto di sfiducia alla Commissione europea.

E proprio questo è successo.

Da un lato gli agricoltori francesi sono di nuovo scesi in piazza per esempio a Tolone chiedendo con forza l’abrogazione dell’accordo di libero scambio tra l’UE e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) appena firmato (con 5 persone ferite e 6 manifestanti arrestati)

Ma soprattutto, in parlamento Europeo, è passata la risoluzione per rimandare il Mercosur all’esame della Corte di Giustizia della UE.
In pratica, finalmente, è stata data una “simpatica mazzata” alla ducetta collusa Ursula e ai suoi complici, bloccando il trattato Mercosur almeno per un anno…

Teniamo però le antenne dritte e vigiliamo su questa ambigua vicenda…
Alla prossima.
Anna

 

 

 

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4 comments

Sergio Salvelli 01/02/2026 at 16:18

Grazie Anna

ATur 03/02/2026 at 07:29

Grazie Sergio👋🏻

Marino Danielis 31/01/2026 at 17:23

la von der Leyen, dopo aver incassato vari chili di prosciutto dalla Pfizer, adesso è molto probabile che dall’accordo Mercosur le venga riconosciuto qualche etto di mortadella: la signora è ormai sempre dentro negli scandali sin dal suo incarico di ministro in Germania. Comunque se ce la ritroviamo in quel posto lo dobbiamo nella prima legislatura al M5S e nell’attuale alla Meloni che con i loro voti ne hanno sostenuto l’incarico.

ATur 03/02/2026 at 07:30

Grazie Marino, gentilmente aiutami a diffonderlo con il seguente link:
https://numero6.org/attualita/agricoltori-traditi-dalla-commissione-europea/?aff=annaturletti

Un caro saluto,
Anna

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