Hantavirus candidato scelto da OMS come “malattia X”? I retroscena!
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Hantavirus candidato scelto da OMS come “malattia X”? I retroscena!
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Già nel 2023 Corea del Sud e Moderna avevano unito le forze, con la nascita del progetto per un vaccino mRNA contro l’hantavirus
La Corea del Sud e il colosso farmaceutico americano Moderna del magnate Bill Gates (amico di Epstein nelle sue avventure “veneere” con giovani Russe) hanno avviato fin dal SETTEMBRE 2023 una collaborazione strategica per sviluppare un nuovo vaccino a mRNA contro l’hantavirus, un virus considerato da molti “esperti” (ma di cosa?) una possibile futura minaccia sanitaria globale. Il progetto è nato con il coinvolgimento del Vaccine Innovation Center della Korea University College of Medicine e rappresenta uno dei più importanti programmi di ricerca nel settore delle malattie emergenti e “trascurate” degli ultimi anni.
L’annuncio della partnership è stato reso noto attraverso un seminario congiunto organizzato il 4 luglio 2024 nell’ambito del programma “mRNA Access Partnership Seminar”, evento durante il quale le due istituzioni hanno discusso la cooperazione scientifica e gli sviluppi futuri del progetto
Cos’è l’hantavirus e perché apparentemente preoccupa gli scienziati (amici di Big Pharma) ?!?!?
L’hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori e responsabili di ‘gravi” malattie nell’uomo. In Asia orientale, incluso il territorio sudcoreano, il virus provoca soprattutto la cosiddetta febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), una patologia che può causare insufficienza renale, emorragie e, nei casi più gravi, la morte.
Sarà: ma quante morti???
Secondo i dati citati dal centro di ricerca coreano, la Corea del Sud registra ogni anno tra 300 e 400 casi di HFRS.
300 o 400 casi??? E su che popolazione?
Le categorie più colpite sono giovani uomini tra i 20 e i 30 anni impegnati nel servizio militare (?!?!?) oltre ai residenti delle aree considerate ad alto rischio. Sebbene il numero dei decessi sia relativamente contenuto, continuano a verificarsi casi fatali. Ma che paura!!!
La crescente attenzione verso l’hantavirus è legata anche al fatto che l’World Health Organization (l’OMS) ha inserito questo agente patogeno tra i possibili candidati alla categoria “Disease X”, termine utilizzato per indicare future malattie potenzialmente capaci di provocare epidemie o pandemie “globali”.
Insomma l’OMS ha scelto questa nuova patologia per chiamarla la “malattia X”? Vedremo…
Intanto, negli ultimi giorni il tema è tornato sotto i riflettori internazionali anche a causa di alcuni casi registrati a bordo di una nave da crociera proveniente dal Sud America (la Hondius), episodio che ha riacceso l’attenzione mediatica e finanziaria attorno ai programmi di ricerca di Moderna sul virus. Una nave che per altro, anzichè portare I sedicenti malati in un unico Centro infettivologico, li ha scaricati, uno dopo l’altro in vari Porti e stati sull’Atlantico, per “spargere” i presunti contagiati nel mondo e iniziare le danze della sceneggiata 2026. Ma noi siamo complottisti che ragionano troppo: torniamo quindi agli aspetti della Scienzah…
L’eredità scientifica del professor Ho Wang Lee
Il progetto ha anche un forte valore simbolico per la Corea del Sud. Il nuovo vaccino si inserisce infatti nella continuità della ricerca del professor Ho Wang Lee, lo scienziato sudcoreano che per primo isolò l’hantavirus e contribuì allo sviluppo del primo vaccino approvato contro questa malattia nel 1990. Insomma un Vaccino esiste già da tempo!
Tuttavia, i vaccini tradizionali attualmente disponibili risultano limitati (???) nella copertura delle diverse varianti virali. Per questo motivo gli scienziati ritengono necessario sviluppare una nuova generazione di vaccini capaci di offrire una protezione più ampia contro più ceppi di hantavirus. Le solite motivazioni per inserire componenti rischiosi basati sulla tecnologia a mRNA.
Il direttore del Vaccine Innovation Center, Heejin Cheong, ha sottolineato l’importanza storica della collaborazione, dichiarando che il progetto rappresenta una prosecuzione dell’eredità scientifica lasciata dal professor Ho Wang Lee e che l’obiettivo finale è contribuire alla salute pubblica globale attraverso una piattaforma vaccinale innovativa. Ma davvero si puó credere a queste affermazioni?
Come funziona la collaborazione con Moderna?
La cooperazione tra il centro coreano e Moderna nasce formalmente da un accordo di ricerca firmato nel settembre 2023. Da allora, i due partner hanno lavorato insieme attraverso il programma globale “mRNA Access”, iniziativa creata da Moderna per supportare la ricerca su malattie emergenti o poco studiate tramite la tecnologia mRNA, che ormai è messa ovunque, pur di farla entrare negli organismi dei pazienti.
Nell’ambito del progetto, il Vaccine Innovation Center ha fornito a Moderna le sequenze antigeniche dell’hantavirus, cioè le informazioni genetiche necessarie per progettare un vaccino. L’azienda americana ha quindi prodotto il materiale mRNA basato su tali dati genetici e lo ha inviato ai ricercatori sudcoreani, che hanno già avviato studi preliminari sull’espressione antigenica.
La fase successiva prevede l’utilizzo di candidati vaccinali preclinici sviluppati da Moderna per realizzare un vaccino in grado di proteggere contro un numero maggiore di varianti virali rispetto ai preparati esistenti. Cosi scrivono, per tentare di convincerci, le parti coinvolti nel progetto.
Ora, secondo alcune fonti, il progetto sarebbe in attesa di finanziamenti aggiuntivi per poter avviare i futuri trial clinici sull’uomo, o meglio sulle nuove cavie umane.
Il ruolo della tecnologia mRNA
La tecnologia mRNA è diventata famigerata a livello mondiale durante la pandemia di Covid-19 a causa dei vaccini sviluppati proprio da Moderna e da altre aziende biotecnologiche sicuramente colluse con politici ai vertici, come la Pfizer nel cui gruppo lavora il marito della grande promotrice ed acquirente europea di sieri, la collusa Von der Leyen.
In concreto ci viene venduto il fatto che questo approccio consentirebbe di progettare vaccini molto rapidamente, una volta ottenuta la sequenza genetica del virus bersaglio. E in cascata (aggiungiamo noi) di far guadagnare in fretta grandi soldoni a Big Pharma.
Negli ultimi anni, il settore farmaceutico ha ampliato enormemente gli investimenti nelle piattaforme mRNA non solo contro il Covid, ma anche verso influenza aviaria, cancro, dengue e numerose altre malattie infettive “emergenti” o dichiarate tali anche dai media venduti. Insomma un campo vastissimo di possibile lucro, quasi certo.
Secondo Francesca Ceddia, l’italiana direttrice del settore medico di Moderna, la collaborazione con la Corea del Sud potrebbe rafforzare significativamente le capacità di ricerca e sviluppo nel settore dei vaccini a mRNA e produrre importanti benefici per la salute pubblica internazionale. Sarà, ma non ci credo.
Interesse finanziario e dibattito pubblico
Il recente rientro mediatico dell’hantavirus nelle cronache internazionali ha avuto ovviamente anche conseguenze sui mercati finanziari. Le azioni di Moderna hanno registrato forti guadagni (anche +14%!) dopo la diffusione delle notizie sui casi legati alle crociere in Sud America e sulla collaborazione con l’università coreana.
Sui social network e su Reddit il progetto è stato ampiamente discusso, con utenti divisi tra chi vede nella ricerca un importante passo avanti nella prevenzione delle future epidemie e chi, invece, esprime dubbi e critiche nei confronti delle nuove piattaforme vaccinali mRNA.
Nonostante il dibattito pubblico, gli esperti sottolineano che l’hantavirus “rappresenta da decenni una minaccia reale in varie regioni del mondo e che la ricerca di nuovi vaccini rientra nelle normali strategie di prevenzione sanitaria internazionale”.
Sarà così? Ribadisco che ho forti dubbi e che della reale salute della gente alle case farmaceutiche e ai loro promotori politici, non importa un fico secco.
E per concludere sappiate che girano voci che uno degli effetti collaterali dei vaccini anticovid sia proprio la stessa patologia attribuita all’Hantavirus!!! Personalmente, dopo alcune ricerche non ho ancora trovato nessuna evidenza, ma…staremo a vedere, e fate sempre attenzione alle sceneggiate (o meglio scemeggiate) per covidioti, realizzate da Ghebreyesus e complici dell’OMS…
Alla prossima!
Anna


