IRAN: nuovo attacco di US-raele!
Condividi56- Nuova BREAKING NEWS!
IRAN: nuovo attacco di US-raele!
DOPO AVERVI AVVERTITO RIPETUTAMENTE NELLE ULTIME SETTIMANE, è iniziata nella mattina di oggi 28 febbraio, la nuova aggressione US-raeliana allo stato sovrano dell’Iran, nuovo capitolo di questa opposizione tra il mondo sionista aggressore e quello sciita degli Ayatollah.
L’attacco era stato preparato con cura con l’arrivo di altre navi da Guerra USA davanti alle coste iraniane (anche la Quinta flotta), ma anche:
– dalla notizia che Netanyahu e la lobby israeliana negli Stati Uniti avrebbero minacciato Trump di destituzione dal suo incarico se non avesse dato il via alle operazioni di attacco
– Dall’avviso diramato proprio ieri dal governo cinese ai suoi diplomatici perché abbandonassero con urgenza l’ambasciata cinese a Teheran.
– dalla recente riapertura di relazioni diplomatiche tra Egitto e Iran con accordi secondo cui lo stato degli Ayatollah avrebbe potuto fornire petrolio a quello egiziano (magari proprio per sostituire le forniture energetiche da Israele…interrotte da una Guerra come quella attuale?)
Dopo le incursioni dei sionisti, cioè di razzi e di forze aeree americane contro obiettivi missilistici e militari (anche centrali nucleari), e di aerei da guerra israeliani contro obiettivi governativi, fino ad ora, sono stati colpiti circa 30 obiettivi in tutto l’Iran, inclusa la residenza del Presidente iraniano e un quartier generale dell’intelligence, secondo quanto affermano i rapporti israeliani.
Lo dimostrano Immagini e video di palazzi e basi militari colpite, diffusi ampiamente da testate occidentali del mainstream e non.
Israele e gli USA, quindi, hanno deliberatamente ed evidentemente avuto l’obiettivo di assassinare il presidente dell’Iran, nonchè di eliminare personaggi dei vertici militari (2 sembrano morti).
Da quanto riportato, tuttavia, dalle fonti iraniane, Il leader supremo dell’Iran Khamenei è stato evacuato da Teheran in un luogo sicuro.
Un portavoce ufficiale ha riferito che il leader supremo dell’Iran Ali Khamenei attualmente non si trova nella capitale del paese ed è stato trasferito in un Centro di sicurezza, anche se fonti israeliane sostengono invece che non sarebbe sopravvissuto agli attacchi aerei.
Nel frattempo, nel centro di Teheran si sono sentite e verificate esplosioni e i residenti sono spesso fuggiti in preda al panico dalle strade, come riportano i media locali.
Un alto funzionario israeliano, riferisce che Israele e Stati Uniti sperano che i collaboratori iraniani rovesceranno il governo: “L’obiettivo è creare tutte le condizioni per il rovesciamento del regime iraniano. Stiamo attaccando l’intera leadership politica e militare iraniana, e gli sviluppi dipendono anche dall’entità della rivolta del popolo iraniano.”
Insomma si tratta proprio di una di quelle azioni di “regime change”, tanto denunciate e screditate da Trump quando a farle era il governo democratico di Obama e Hillary Clinton. Ora che le autorizza Donald, vanno bene.
Sempre lui ha descritto gli attacchi coordinati contro obiettivi iraniani in un video di otto minuti su Truth Social, come l’inizio di ” importanti operazioni di combattimento ” volte a difendere gli Stati Uniti ” eliminando le minacce imminenti del regime iraniano “.
Difendere gli Stati Uniti???
“L’ora della vostra libertà è vicina“, ha aggiunto il Presidente Trump al popolo iraniano nel video. ” Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà vostro. Questa sarà probabilmente la vostra unica possibilità per generazioni “.. Insomma retorica e MENZOGNE allo stato puro, che hanno contributo a scatenare un’ondata di opposizione del Congresso degli Stati Uniti contro l’aggressione statunitense-israeliana all’Iran.
L’attacco US-raeliano non si è limitato, come sempre, ad obiettivi militari.
Il Ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha infatti condannato l’attacco a una scuola elementare femminile a Minab, affermando che decine di bambini sono stati uccisi quando l’edificio è stato bombardato in pieno giorno.
Ha dichiarato che l’attacco “non resterà impunito”.
All’attacco US-raeliano è quindi seguito, nelle ore successive, il grande contrattacco di missili Iraniani che hanno colpito obiettivi israeliani, americani, e soprattutto per la prima volta, in unico giorno, obiettivi e basi USA in diversi paesi del golfo arabo, per l’esattezza in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (persino ad Abu Dhabi e Dubai entrambi nel panico), Qatar, Bahrain, Kuwait e persino in Giordania.
Esplosioni sono però state registrate anche all’aeroporto di Erbil, nel Kurdistan in Iraq: è stata ripetutamente colpita l’area delle truppe della coalizione USA.
Questi attacchi sono stati chirurgici, mirati e andati a segno, di fatto inaspettati nei vari paesi sopracitati.
L’ufficio della testata USA CNN ad Abu Dhabi è stato evacuato in diretta in onda sotto un pesante sbarramento di missili iraniani. A Dubai lunghe file di auto con locali, turisti e residenti stranieri si sono create per fuggire dal paese, magari verso l’Oman, unica nazione della penisola arabica lasciata indenne dai missili iraniani.
Tra le altre, esistono anche immagini di un grande incendio in un edificio in Israele, a Tel Aviv che, secondo un giornalista, era un deposito di munizioni.
E anche è stato diffuso un video di una stazione di autobus a Holon, Tel Aviv, che è stata inghiottita dalle fiamme a seguito di attacchi missilistici iraniani, con i media israeliani che hanno riferito dell’incendio ma non hanno ovviamente fornito ulteriori dettagli.
Anche dalla base USA del Bahrain, nella capitale Manama, arrivano video e immagini di grandi bombardamenti e fumi creati dai razzi iraniani andati a segno.
Nel caos generale Le Nazioni Unite hanno invitato alla moderazione e chiesto ad entrambe le parti di cessare le ostilità. Parole gridate nel deserto.
Il portavoce cinese ha affermato:
“Gli USA sono dipendenti dalla Guerra. Nei 240 anni della loro storia sono sempre stati in Guerra a parte 16 anni.
“Chiediamo di riportare immediatamente la situazione nel solco di una soluzione politico-diplomatica“, così ha dichiarato invece la portavoce ufficiale del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zakharova, riguardo all’aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.
Ma Intanto l’effetto di bombardamenti e controbombardamenti si è fatto sentire sul traffico aereo: molte compagnie europee, asiatiche e indiane hanno interrotto i voli verso il Medio Oriente, e tra queste anche la compagnia di bandiera Egypt Air, che proprio dall’Egitto ha diramato una sospensione verso 13 mete mediorientali fino a data da destinarsi…
Altro segnale preoccupante che predice una guerra Lunga…
E come ultima chicca fino ad ora, come decisione estrema, l’Iran ha deciso di chiudere lo stretto di Hormuz, dal quale passa normalmente il 25% (!!!) del traffico di petrolio del mondo.
E mentre il ministro degli esteri iraniano lancia un messaggio agli aggressori dell’Iran, aprendo alla negoziazione dopo lo scambio di razzi, la situazione rimane aperta e incerta. Quello che a distanza di poche ore possiamo confermare è la morte, confermata anche dagli organi di stampa iraniani, del leader Khamenei, della figlia, del genero e della nipote. Con sdegno vi chiedo: cosa avrebbero fatto la stampa mainstream e i governi collusi occidentali se fossero stati eliminati Netanyahu e la sua famiglia? Avrebbero fatto fuoco e fiamme. Invece nel caso di Khamenei l’occidente rimane muto complice di una nuova barbarie US-raeliana.
E ora cosa dobbiamo aspettarci oltre alla guerra? Forse, come dice qualcuno, un aumento del greggio fino ad arrivare a 200$ ai barile…
Capite ora cosa significano per le nostre vite e per i nostri portafogli questo bombardamento e questa aggressione illegittima di Usraele?
Non ho piú parole…
Al prossimo aggiornamento
Anna







10 comments
Grazie Anna e Alberto
Grazie Sergio!
Un caro saluto,
Anna
anche il nostro ministro Crosetto è stato bloccato a Dubai sotto i missili iraniani. Toh, che strano, non è stato neanche avvertito dai nostri “alleati” dell’imminente operazione militare. Non esistono alleati, esistono solo interessi. Quando si tratta di guerre decise altrove, anche il nostro ministro della Difesa può ritrovarsi sotto i missili senza preavviso a dimostrazione che il nostro Paese agli occhi israelo-americani non conta nulla
Hai perfettamente ragione, Marino!
Un caro saluto,
Anna
Grazie Anna
Ciao Gina, grazie!
Il Turismo nei paesi del Medio Oriente scenderà del 90% nel 2026……quello è poco ma sicuro…..!!!!
Sicuramente per l’Egitto, non per il Qatar, il Bahrain,
Gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, che avendo accettato le basi MILITARI USA, avranno sempre flusso di Americani e Britannici per interessi specifici (soprattutto petroliferi) sul posto.
Ma non illuderti: le conseguenze di tali aggressioni impatteranno anche pesantemente la vita degli Europei…
Grazie per le preziose notizie Anna.
Grazie a te, Dominic.
Aiutami a diffondere questo articolo con il seguente specifico link: https://numero6.org/attualita/iran-nuovo-attacco-di-us-raele/?aff=annaturletti
Alla prossima
Anna