Ho detto: “L’intelligenza artificiale vi porterà via il lavoro”… E mi avete dato del pazzo!
Condividi11Nel 2020 lo dicevo già.
E non lo dicevo per fare il “profeta”, o per spaventare le persone.
Lo dicevo perché vedevo una direzione chiara, una direzione inevitabile:
l’intelligenza artificiale non sarebbe stata un aiuto… sarebbe diventata una sostituzione.
E come sempre, la risposta è stata la stessa.
“Sei pazzo.”
“Stai esagerando.”
“È fantascienza.”
“Non succederà mai.”
Eppure nel 2020 noi già spiegavamo che dietro certe ideologie c’era un obiettivo preciso:
ridurre la popolazione attiva, ridurre la classe media, ridurre chi è indipendente.
Perché la classe media è un problema per il sistema.
La classe media ragiona.
La classe media protesta.
La classe media non si compra così facilmente.
E allora il piano è sempre lo stesso:
togliere possibilità, togliere futuro, togliere stabilità.
Nel 2020 facevo una domanda semplice, quella che nessuno voleva ascoltare:
“Quando i robot faranno il vostro lavoro?”
“Quando il capo vi licenzierà perché l’intelligenza artificiale vi sostituirà?”
Tutti a ridere.
Tutti a dire che ero fuori di testa.
E oggi, nel 2026…
…mi fate tutti la stessa domanda.
La stessa identica domanda, ripetuta mille volte:
“Morris, perderemo il lavoro?”
“Come ci manterremo?”
“Cosa succederà a chi non si adatta?”
Ecco.
Benvenuti nel futuro.
Quel futuro che nel 2020 vi sembrava impossibile.
Sarò live il 3 Marzo 2026, una live dedicata a chi non vuole perdere il lavoro.
Il punto è questo: non è “se” succederà. È “quando”.
L’intelligenza artificiale non chiede permesso.
Non ha morale.
Non ha empatia.
Non ha sindacati.
È veloce.
È economica.
È instancabile.
E soprattutto… non si lamenta mai.
Quindi dimmi una cosa:
Perché un’azienda dovrebbe pagare 2.000 euro al mese un dipendente,
quando può pagare 200 euro al mese un sistema AI che produce di più, sbaglia di meno e lavora 24 ore su 24?
Ti sembra una domanda cattiva?
No.
È una domanda reale.
E qui arriva la parte che vi fa più male: io le soluzioni ve le offrivo dal 2020.
È dal 2020 che vi dico:
non aspettate.
non rimandate.
non sperate che “tanto non succederà a me”.
Perché quando succede…
è troppo tardi.
Su Club6 ci sono oltre 50 corsi che insegnano nuove competenze, nuove professioni, nuovi modi di produrre valore.
Non corsi motivazionali.
Non “frasi da Instagram”.
Corsi reali.
Ho chiesto ai migliori professionisti di metterci la faccia e insegnarvi come andare avanti.
Perché io questa cosa l’ho capita subito:
chi si adatta vince.
chi si lamenta perde.
Samuel ha aiutato migliaia di persone e aziende.
Gente normale, imprenditori, professionisti, persone che avevano paura… e poi hanno capito che la paura non serve a niente se non la trasformi in azione.
E invece cosa fate ancora oggi?
Pensate solo a quello che potreste perdere.
Il posto fisso.
La sicurezza.
La routine.
Ma non pensate mai a quello che dovreste guadagnare.
Una nuova competenza.
Un lavoro più libero.
Una professione più richiesta.
Un’entrata diversa.
Una via d’uscita dal ricatto.
Perché sì, chi vive con un solo stipendio oggi è sotto ricatto.
E chi non se ne accorge…
se ne accorgerà presto.
I tempi sono maturi. Agire adesso, non nel 2030.
Perché il 2030 non sarà un anno qualsiasi.
Sarà un punto di non ritorno per tante persone.
E te lo dico con chiarezza, come sempre:
chi arriva impreparato nel 2030…
non “recupera”.
crolla.
Quindi fai quello che vuoi.
Puoi continuare a ridere.
Puoi continuare a dire “esageri”.
Puoi continuare a sperare che arrivi qualcuno a salvarti.
Oppure puoi fare la cosa che fanno le persone intelligenti:
aprire gli occhi.
muoverti adesso.
studiare.
cambiare.
costruire il tuo Piano B.
Perché l’intelligenza artificiale non ti chiederà se sei pronto.
Arriverà.
E basta.
E quando arriva…
o sei già avanti,
o sei già fuori.
Sarò live il 9 Marzo 2026, una live dedicata a chi non vuole perdere il lavoro.

