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Alieni: Sono davvero come li immaginiamo? 54
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Alieni: Sono davvero come li immaginiamo?

I
n precedenza abbiamo trattato di presenze extraterrestri e della loro relazione con l’essere umano, dai primi contatti a come sono da sempre stati presenti nella nostra storia.

Ma in tutto questo vi siete mai chiesti come possono apparire? Vi siete mai chiesti perchè gli abdotti le descrivono sempre come “figure umanoidi”? E se fossero in realtà completamente differenti? 

Scopriamo insieme cosa ci ha portato ad avere un’immaginazione comune sulla figura aliena, vi permetterà di capirà che, in fondo, fin dal principio, siamo stati condotti a pensare in una determinata maniera: influenzati anche nella nostra fantasia, finiamo con il pensare tramite l’immaginazione di altre persone.

Le origini

Da dove è iniziato tutto? Ebbene, il contributo cinematografico è da sempre stato importante nell’influenzare il modo in cui la società vede la figura aliena. 

“A trip to the moon” di  Georges Méliès, uscito nel 1902 è stato il primo racconto cinematografico incentrato su figure aliene e tutto ciò che c’è oltre il nostro pianeta. 

E come potete notare dalle immagini, le figure aliene sono, ovviamente molto simili all’uomo, soprattutto perchè non si aveva ancora una conoscenza approfondita dei costumi e tecniche di camuffamento, per cui si concentrava tutto nella creazione di figure molto simili all’essere umano. Per cui una prima cosa è chiara, che, per “convenienza” le figure aliene, fin dal principio sono state realizzate su scala “umana”.

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Film alien

Il confronto tra evoluzione e stereotipo

In realtà, scientificamente parlando, il complesso processo di evoluzione umana è durato per milioni di anni, ed è proprio tramite quel processo che possiamo dire di essere quello che siamo oggi: una testa, un tronco, due braccia e due gambe. 

Essenzialmente non si hanno le prove che il processo di evoluzione di una creatura vivente possa essere lo stesso, specialmente per arrivare alla nostra intelligenza, per cui la probabilità che una presenza extraterrestre abbia forme differenti da quelle umane potrebbe essere presa in considerazione. 

Curiosamente, in uno studio della Oxford University, del 2017, ha dichiarato come, potenzialmente la vita al di fuori del pianeta Terra possa aver intrapreso lo stesso nostro percorso, ma questo non vuol dire che abbiano le nostre stesse sembianze, dato che l’evoluzione è direttamente legata all’ambiente in cui ci si trova, per cui, la figura aliena potrebbe anche essere un agglomerato di entità, come nell’immagine qui sotto.

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L’alieno moderno: il risultato di un era digitale?

Attualmente, grazie alla creazione di tecnologie digitali capaci di  manipolare e dare vita ad esseri completamente nuovi, la figura dell’alieno si sta distaccando dallo stereotipo. Nonostanrte ciò, la struttura ricorda tratti animaleschi combinati a figure mitologiche. Come prova, nell’immagine qui in basso potete trovare una classificazione delle figure alieni pensate e create dalla trilogia “Aliens vs Predators”, una delle più famose create.

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Cosa sappiamo al momento?

Al momento non ci sono teorie o supposizioni sulla forma biologica. Le uniche risorse che abbiamo sono quelle delle persone sopravvissute a rapimenti alieni ed abduzioni, oppure le credenze radicate nella nostra società.

In verità, al momento ci si concentra sul creare un vero e proprio contatto, numerosi sono i casi oscurati da Governi di tutto  il mondo, con decine di milioni spesi per finanziare progetti alquanto oscuri.

Dunque si può comprendere come, la mente umana ha bisogno di guide e percorsi da seguire, anche nell’immaginare. Il prodotto di cosa pensiamo e immaginiamo è influenzato da cosa ci accade attorno.

Adesso pensate a questo concetto con tutti i nostri ideali, pensieri e opinioni di ogni giorno ed arriverete a capire che la realtà è molto più complessa e che è ora di riprendere il controllo della nostra libertà.

Aldilà di tutto ciò, rimane il problema di scoprire dove e come siano fatte queste figure e soprattutto un altro fattore riamarebbe da scoprire: Sarebbero amichevoli con noi? Come si comporteranno? E soprattutto, cosa ne faranno di noi?

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  • credo che di forme aliene ne esistono molte alcune più o meno empatiche consiglio una lettura per chi volesse come dire dare nel mezzo NOI E GLI ALIENI

  • E se fossero gli esseri umani ad evolversi nel futuro e diventare alieni? Forse gli alieni che vediamo e immaginiamo siamo noi stessi in un futuro in cui saremo “modificati” e quindi ci sembrano molto diversi da noi ma saremo noi. Non tutti possono immaginare che il ricordo che abbiamo del futuro già vissuto sia presebte in noi ma questa idea la possono capire chi non crede al concetto di tempo lineare.

  • https://youtu.be/AUAsnzTtzAM è vero ??? La “Astra” di TR3-B è una grande nave triangolare antigravità all’interno della flotta segreta spaziale statunitense. Edgar Rothschild Fouche, esperto del settore della difesa di progetti neri, ha scritto dell’esistenza della TR3-B nel suo libro Alien Rapture (10). Il TR3-B non dipende esclusivamente o principalmente dai suoi razzi idrogeno-ossigeno. Si tratta di un’imbarcazione aerospaziale a gravità estremamente ridotta prodotta in “programmi neri” segreti da Boeing. Il campo a gravità ridotta che produce riduce il peso del veicolo di circa il 90%, quindi è necessaria una spinta minima per tenerlo in alto o per spingerlo a velocità di Mach 9 o superiore.
    Il rivestimento esterno del veicolo TR-3B è elettrochimico-reattivo e cambia con la stimolazione radar a radiofrequenza elettrica e può cambiare riflettività, assorbimento radar e colore. Questo è anche il primo veicolo degli Stati Uniti a utilizzare quasi cristalli nella pelle del veicolo. Questa pelle polimerica, se utilizzata in combinazione con le contromisure elettroniche e le contromisure contrarie elettroniche (ECCM) del TR-3B, può far sembrare il veicolo come un piccolo aereo o un cilindro volante o persino ingannare i ricevitori radar per rilevare falsamente una varietà di aeromobili, nessun aeromobile o diversi aeromobili in varie località!
    Un anello di accelerazione circolare riempito di plasma chiamato Magnetic Field Disrupter [MFD] circonda il compartimento dell’equipaggio ruotabile ed è molto più avanti di qualsiasi tecnologia immaginabile. I laboratori nazionali Sandia e Livermore hanno sviluppato la tecnologia MFD retroingegnerizzata. Il plasma a base di mercurio viene pressurizzato a 250.000 atmosfere a una temperatura di 150 gradi Kelvin e accelerato a 50.000 rpm per creare un plasma carico superconduttivo con conseguente interruzione della gravità [riduzione di quasi tutta la forza di gravità e gli effetti dell’inerzia ].
    L’MFD genera un campo di vortice magnetico che interrompe o neutralizza gli effetti della gravità dell’89 percento su una massa nelle vicinanze. L’MFD crea un’interruzione del campo gravitazionale terrestre sulla massa all’interno dell’acceleratore circolare. La massa dell’acceleratore circolare e tutta la massa all’interno dell’acceleratore, come la capsula dell’equipaggio, l’avionica, i sistemi MFD, i carburanti, i sistemi ambientali dell’equipaggio e il reattore nucleare, sono ridotti dell’89%. L’attuale DMF nell’imbarcazione TR-3B provoca l’effetto di rendere il veicolo estremamente leggero e in grado di sovraperformare e sorpassare qualsiasi imbarcazione ancora costruita – ad eccezione, naturalmente, di quelle antigravità totalmente retroingegnerizzate, che il governo non ammette di esistere.
    Il TR-3B è una piattaforma di ricognizione invisibile ad alta quota con un tempo di baldacchino indefinito. Una volta raggiunta l’altitudine operativa, non è necessaria molta propulsione per mantenere l’altitudine. Con la massa del veicolo ridotta dell’89%, l’imbarcazione può viaggiare a Mach 9 in verticale o in orizzontale. Le mie fonti dicono che le prestazioni sono limitate solo dalle sollecitazioni che i piloti umani possono sopportare. Tali sollecitazioni sono notevolmente ridotte, considerando che insieme alla riduzione della massa dell’89%, anche le forze inerziali G (gravità) sono ridotte dell’89%. L’equipaggio del TR-3B può comodamente trasportare fino a 40 G.
    La propulsione del TR-3B è fornita da tre propulsori multimodali montati su ciascun angolo inferiore della piattaforma triangolare. Il TR-3 è un veicolo sub-Mach 9 fino a quando non raggiunge altitudini superiori a 20.000 piedi – quindi al di sopra della resistenza atmosferica può andare molto più veloce!
    Il reattore riscalda l’idrogeno liquido e inietta ossigeno liquido nell’ugello supersonico, in modo che l’idrogeno bruci contemporaneamente nel bruciore di ossigeno liquido. Il sistema di propulsione multimodale può funzionare nell’atmosfera con l’ascensore del disgregatore del campo magnetico alimentato dal reattore nucleare e dalla propulsione bruciando idrogeno e in orbita utilizza la propulsione combinata idrogeno / ossigeno. Secondo quanto riferito, i motori sono costruiti da Rockwell.

  • credo che di forme aliene ne esistono molte alcune più o meno empatiche consiglio una lettura per chi volesse come dire dare nel mezzo NOI E GLI ALIENI

  • E se fossero gli esseri umani ad evolversi nel futuro e diventare alieni? Forse gli alieni che vediamo e immaginiamo siamo noi stessi in un futuro in cui saremo “modificati” e quindi ci sembrano molto diversi da noi ma saremo noi. Non tutti possono immaginare che il ricordo che abbiamo del futuro già vissuto sia presebte in noi ma questa idea la possono capire chi non crede al concetto di tempo lineare.

  • https://youtu.be/AUAsnzTtzAM è vero ??? La “Astra” di TR3-B è una grande nave triangolare antigravità all’interno della flotta segreta spaziale statunitense. Edgar Rothschild Fouche, esperto del settore della difesa di progetti neri, ha scritto dell’esistenza della TR3-B nel suo libro Alien Rapture (10). Il TR3-B non dipende esclusivamente o principalmente dai suoi razzi idrogeno-ossigeno. Si tratta di un’imbarcazione aerospaziale a gravità estremamente ridotta prodotta in “programmi neri” segreti da Boeing. Il campo a gravità ridotta che produce riduce il peso del veicolo di circa il 90%, quindi è necessaria una spinta minima per tenerlo in alto o per spingerlo a velocità di Mach 9 o superiore.
    Il rivestimento esterno del veicolo TR-3B è elettrochimico-reattivo e cambia con la stimolazione radar a radiofrequenza elettrica e può cambiare riflettività, assorbimento radar e colore. Questo è anche il primo veicolo degli Stati Uniti a utilizzare quasi cristalli nella pelle del veicolo. Questa pelle polimerica, se utilizzata in combinazione con le contromisure elettroniche e le contromisure contrarie elettroniche (ECCM) del TR-3B, può far sembrare il veicolo come un piccolo aereo o un cilindro volante o persino ingannare i ricevitori radar per rilevare falsamente una varietà di aeromobili, nessun aeromobile o diversi aeromobili in varie località!
    Un anello di accelerazione circolare riempito di plasma chiamato Magnetic Field Disrupter [MFD] circonda il compartimento dell’equipaggio ruotabile ed è molto più avanti di qualsiasi tecnologia immaginabile. I laboratori nazionali Sandia e Livermore hanno sviluppato la tecnologia MFD retroingegnerizzata. Il plasma a base di mercurio viene pressurizzato a 250.000 atmosfere a una temperatura di 150 gradi Kelvin e accelerato a 50.000 rpm per creare un plasma carico superconduttivo con conseguente interruzione della gravità [riduzione di quasi tutta la forza di gravità e gli effetti dell’inerzia ].
    L’MFD genera un campo di vortice magnetico che interrompe o neutralizza gli effetti della gravità dell’89 percento su una massa nelle vicinanze. L’MFD crea un’interruzione del campo gravitazionale terrestre sulla massa all’interno dell’acceleratore circolare. La massa dell’acceleratore circolare e tutta la massa all’interno dell’acceleratore, come la capsula dell’equipaggio, l’avionica, i sistemi MFD, i carburanti, i sistemi ambientali dell’equipaggio e il reattore nucleare, sono ridotti dell’89%. L’attuale DMF nell’imbarcazione TR-3B provoca l’effetto di rendere il veicolo estremamente leggero e in grado di sovraperformare e sorpassare qualsiasi imbarcazione ancora costruita – ad eccezione, naturalmente, di quelle antigravità totalmente retroingegnerizzate, che il governo non ammette di esistere.
    Il TR-3B è una piattaforma di ricognizione invisibile ad alta quota con un tempo di baldacchino indefinito. Una volta raggiunta l’altitudine operativa, non è necessaria molta propulsione per mantenere l’altitudine. Con la massa del veicolo ridotta dell’89%, l’imbarcazione può viaggiare a Mach 9 in verticale o in orizzontale. Le mie fonti dicono che le prestazioni sono limitate solo dalle sollecitazioni che i piloti umani possono sopportare. Tali sollecitazioni sono notevolmente ridotte, considerando che insieme alla riduzione della massa dell’89%, anche le forze inerziali G (gravità) sono ridotte dell’89%. L’equipaggio del TR-3B può comodamente trasportare fino a 40 G.
    La propulsione del TR-3B è fornita da tre propulsori multimodali montati su ciascun angolo inferiore della piattaforma triangolare. Il TR-3 è un veicolo sub-Mach 9 fino a quando non raggiunge altitudini superiori a 20.000 piedi – quindi al di sopra della resistenza atmosferica può andare molto più veloce!
    Il reattore riscalda l’idrogeno liquido e inietta ossigeno liquido nell’ugello supersonico, in modo che l’idrogeno bruci contemporaneamente nel bruciore di ossigeno liquido. Il sistema di propulsione multimodale può funzionare nell’atmosfera con l’ascensore del disgregatore del campo magnetico alimentato dal reattore nucleare e dalla propulsione bruciando idrogeno e in orbita utilizza la propulsione combinata idrogeno / ossigeno. Secondo quanto riferito, i motori sono costruiti da Rockwell.

  • Buongiorno a tutti,più o meno esistono una ventina di razze ma non tutte hanno aspetto umanoide.iGrigi per esempio sono piccoli tozzi poco umani,i sauroidi molto animaleschi o simili ad insetti…invece Orange,Uomo Primo,Biondo 6 dita e i militari hanno aspetti umanoidi,poi ci sono anche esseri incorporei che assumono altre forme……

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